Neosperience dimezza la perdita nel 2025 e prepara la ripartenza sull’intelligenza artificiale. La società bresciana, quotata su Euronext Growth Milan, ha chiuso l’esercizio con una perdita netta di pertinenza del gruppo di 9,7 milioni, contro i 21 milioni del 2024, mentre l’Ebit è migliorato di 10,7 milioni, a -9 milioni. Inversione ancora incompleta sul piano della redditività, ma che arriva al termine di 2 anni di ristrutturazione finanziaria e organizzativa e segna il passaggio a una nuova fase industriale costruita sull’AI applicata ai processi delle imprese.
Il prezzo del riassetto si vede però nei ricavi, scesi da 20,3 a 14,6 milioni, e nel valore della produzione, passato da 26,2 a 17,5 milioni. La contrazione riflette la scelta di ridurre il perimetro delle attività, uscire dai business a minore marginalità e concentrare risorse e competenze sulle aree considerate strategiche. Nel frattempo i costi operativi sono diminuiti di quasi il 30%, con i costi per servizi in calo del 36%.

L’approvazione dei bilanci 2025-2026
Il cda, riunitosi il 30 settembre, ha approvato i bilanci d’esercizio e consolidati 2024 e al 2025. Il confronto restituisce così l’immagine di una società ancora in fase di transizione. L’Ebitda è infatti rimasto negativo, a -1,5 milioni nel 2025 rispetto a -1 milione nel 2024, risentendo della contrazione dei volumi e dei costi non ricorrenti legati alla ristrutturazione. Primo segnale di discontinuità nel primo semestre 2026, quando l’Ebitda della capogruppo è tornato positivo.
Il piano di risanamento
Il 2024 era stato l’anno in cui Neosperience aveva fatto emergere integralmente gli effetti della crisi nei conti. Nell’esercizio erano state contabilizzate svalutazioni delle immobilizzazioni per 8,5 milioni, svalutazioni dei crediti per 1,5 milioni e rettifiche di valore di attività finanziarie per 500 mila euro, oltre ad altre componenti non ricorrenti. Nel 2025 il quadro è diverso: le svalutazioni delle immobilizzazioni sono scese a 100mila euro e quelle dei crediti a 20mila euro. È questa minore incidenza di ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti a spiegare il forte recupero dell’Ebit.
Sul fronte finanziario, l’indebitamento lordo è passato da 22,8 milioni nel 2024 a 22 milioni nel 2025. La posizione finanziaria netta è rimasta sostanzialmente stabile, negativa per 20,7 milioni rispetto ai 20,5 milioni dell’esercizio precedente, mentre il patrimonio netto consolidato si è ridotto da 11,3 milioni a 1,3 milioni.
Il riassetto finanziario è partito nell’estate 2024 con la composizione negoziata della crisi. Il percorso si è concluso con l’accordo con i creditori finanziari nell’ambito del Piano di risanamento comunicato al mercato il 6 agosto 2026. L’accordo prevede il rimborso integrale dell’esposizione finanziaria secondo scadenze rimodulate e coerenti col Piano industriale 2025- 2029, predisposto con il supporto di Kpmg Advisory. Parallelamente, Neosperience ha semplificato l’organizzazione, sostituendo le business unit indipendenti con una governance centralizzata, abbandonando le attività a minore marginalità e riducendo la base dei costi.
La nuova scommessa: l’intelligenza artificiale
È su questa struttura più snella che la società intende costruire la nuova fase industriale. Il fulcro è l’intelligenza artificiale applicata ai processi delle medie imprese italiane, con il passaggio dai progetti fortemente personalizzati a un portafoglio più focalizzato e standardizzato di soluzioni, in grado di generare anche ricavi ricorrenti. L’obiettivo è integrare l’AI nei sistemi, nei dati e nei processi già presenti nelle aziende, trasformando una tecnologia finora spesso associata alla sperimentazione in uno strumento operativo per aumentare produttività, efficienza e capacità competitiva.
«L’approvazione dei bilanci 2024 e 2025 ci consente di guardare a Neosperience da una prospettiva nuova - commenta il presidente Luigi Linotto-. Abbiamo lavorato su struttura finanziaria, organizzazione e posizionamento. Oggi Neosperience ha un debito sostenibile, un piano condiviso con i creditori e una struttura più solida da cui ripartire».




