Acque Bresciane guarda al 2045: sostenibilità al centro del piano

20 anni per «rafforzare una visione di lungo periodo già avviata, integrando nuovi obiettivi e rendendo la sostenibilità sempre più parte integrante delle scelte industriali». Così il presidente di Acque Bresciane, Pierluigi Toscani, ha illustrato a sindaci, istituzioni e stakeholder il piano di sostenibilità della società, redatto nel 2020 e ora aggiornato, con un orizzonte temporale di largo respiro: il 2045.
«Ogni goccia conta» il titolo dell’incontro, ospitato nella sala civica del Foro Boario di Rovato, voluto per presentare il documento strategico che «rinnova e rafforza gli impegni - ha aggiunto Toscani - dell’azienda in ambito ambientale, sociale ed economico, integrandoli in modo sempre più strutturale nel piano industriale. Il confronto con i Comuni soci e con il territorio è stato centrale per un piano credibile, concreto e orientato al futuro».
La scadenza del 2045 non è casuale, visto che si tratta dell’anno di riferimento della concessione in capo ad Acque Bresciane. Due decenni in cui la società punta a ridurre le perdite idriche nelle reti del 25%.
La sostenibilità come leva strategica
Un esempio concreto della volontà di «rendere la sostenibilità leva strategica di indirizzo per la gestione del servizio idrico integrato, aggiornando gli obiettivi alla nuove sfide climatiche, regolatorie e organizzative, oltre che alle aspettative espresse dai territori». Il documento mette in fila gli 11 obiettivi di sostenibilità di Acque Bresciane, caratterizzati da indicatori misurabili, che riguardano la tutela della risorsa idrica, la qualità dell’acqua potabile, la depurazione e il riuso delle acque, la neutralità climatica, la centralità degli utenti, salute e sicurezza, il benessere delle persone, l’equilibrio economico finanziario, cultura e governance, la catena di fornitura sostenibile e la digitalizzazione di processi e servizi.
Tra le novità ci sono l’introduzione di uno specifico obiettivo sulla catena di fornitura sostenibile, per integrare criteri ambientali, sociali ed etici nei processi di approvvigionamento e nelle partnership e il rafforzamento della trasformazione digitale per migliorare efficienza, qualità del servizio, sicurezza e trasparenza.
Il tutto coinvolgendo gli attori del territorio «attraverso – ha spiegato Veronica Vismara, responsabile sostenibilità di Acque Bresciane - ABCommunity, la rete di dialogo che ha permesso di raccogliere punti di vista, istanze e suggerimenti utili a rendere il Piano più aderente alle esigenze del territorio».
L’incontro di Rovato è stato anche un modo per aggiornare i numeri della società a totale capitale pubblico, affidataria del servizio idrico integrati in 114 Comuni del Bresciano. A oggi sono 5mila i km di acquedotto gestiti, con 435 serbatoi, 220 posti e 319 sorgenti. Sul fronte della depurazione gli impianti gestiti sono 123, con quasi 79 milioni di metri cubi depurati in uscita, a cui aggiungere 3.450 chilometri di fognature.
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