Acciaierie di Calvisano, accordo con Gruppo AB per il biometano

Acciaierie di Calvisano (Feralpi Group) ha formalizzato con AB Ambiente, società agricola del Gruppo AB, il primo contratto di fornitura di biometano applicato a livello locale. Come si legge in una nota, l'operazione «non rappresenta soltanto un traguardo operativo ma si configura come un pilastro della strategia Esg del gruppo».
Il progetto
L’iniziativa nasce dalla sinergia tra imprese industriali che condividono lo stesso impegno verso la transizione. Il progetto è il risultato di un coordinamento strategico che ha visto il supporto di Confindustria Brescia e del Consorzio Ramet attraverso il Consorzio Italiano Biogas, che rappresenta 850 produttori agricoli italiani. Per Feralpi l’integrazione di questo vettore energetico costituisce un’azione concreta per abbattere l’impronta carbonica delle proprie produzioni, sostituendo le fonti fossili dove possibile. L’accordo valorizza inoltre la «filiera corta», sfruttando la progressiva riconversione degli impianti di biogas presenti sul territorio in siti capaci di immettere biometano direttamente nella rete energetica.
L'obiettivo di Feralpi Group è «consolidare il percorso di decarbonizzazione, incrementando gradualmente l’impiego di biometano congiuntamente alla progressiva elettrificazione dei processi industriali. È un tassello in più che si ricompone all’interno di una strategia di transizione energetica ancorata a diverse leve ed oggi, nel contesto economico in cui viviamo, sono tutte strategiche», ha detto il consigliere delegato di Feralpi Group, Giovanni Pasini.

L'accordo «rappresenta un primo passo concreto nel percorso di decarbonizzazione di un settore strategico e ad alta intensità energetica come la siderurgia, dando seguito al lavoro avviato con il Consorzio Italiano Biogas e Confindustria Brescia», ha aggiunto Angelo Baronchelli, presidente di AB.
Difficoltà
Il percorso che ha portato alla stipula del primo contratto è stato complesso.«Il settore ha dovuto confrontarsi con un quadro normativo articolato e in continua evoluzione, che ha richiesto un lungo lavoro di confronto con gli operatori e con le autorità competenti per rendere possibile l’incontro tra domanda industriale e offerta energetica» ha detto Giovanni Marinoni Martin, vicepresidente di Confindustria Brescia con delega a Sicurezza, Transizione ed Europa.
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