Economia

Giorgia Meloni a Brescia ospite di Coldiretti

La presidente del Consiglio in città insieme ai ministri Tajani, Giorgetti e Lollobrigida all’assemblea dell’associazione guidata da Ettore Prandini
Giorgia Meloni a Brescia ospite di Coldiretti
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Giorgia Meloni a Brescia ospite di Coldiretti

Brescia per un giorno sembra Roma. I vertici del governo italiano, con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in testa, sono infatti oggi in città ospiti dell’assemblea promossa da Coldiretti, associazione degli agricoltori guidata a livello locale da Laura Facchetti e dal bresciano Ettore Prandini a livello nazionale.

Al PalaLeonessa, palcoscenico dell’incontro «La forza amica del Paese», la premier arriva accompagnata dai ministri degli Esteri, nonché vicepremier, Antonio Tajani, da quello dell’Economia Giancarlo Giorgetti e dal titolare del dicastero all’Agricoltura Francesco Lollobrigida. Un parterre di altissimo livello istituzionale, con la provincia che in mattinata ha accolto anche il ministro delle Infrastrutture, nonché vicepremier, Matteo Salvini, a Lonato per la chiusura della campagna elettorale delle Amministrative.

Giorgia Meloni

«L’agricoltura è per questo Governo una priorità assoluta. Non per calcolo, ma per convinzione. È un rapporto che si è consolidato nelle battaglie di questi tre anni e mezzo – ha evidenizato la premier Meloni –. Ricorderete che il primo ottobre 2022, una settimana dopo le elezioni politiche, scelsi come prima uscita pubblica proprio un villaggio di Coldiretti. Trovai allora proposte degne di essere ascoltate: da lì venne anche l’idea di inserire nel nome del Ministero dell’Agricoltura il riferimento alla Sovranità alimentare. Una scelta politica che si è dimostrata intelligente e che oggi è un pilastro del nostro lavoro».

E ha continuato. «Siamo in una stagione storica in cui i mutamenti e le crisi geopolitiche riportano al centro del dibattito il tema del cibo, delle catene di approvvigionamento, della sicurezza alimentare. Agricoltura e produzione sono una di quelle forme di sovranità alle quali una nazione non può rinunciare, se vuole rimanere libera».

Antonio Tajani

«L’economia reale si basa su industria e agricoltura: non c’è più rivalità tra i due settori, perché fanno parte dello stesso sistema produttivo. Anche le battaglie da combattere sono le stesse – ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani –. Favorire l’export del nostro sistema produttivo è una delle priorità del governo e nel 2025 le esportazioni italiane sono cresciute complessivamente del 3,2%, con un aumento superiore al 7% nell’ultimo mese rilevato. È cresciuto anche il settore agroalimentare, che rappresenta un fiore all’occhiello dell’Italia: la qualità dei nostri prodotti continua a vincere nonostante i dazi, le guerre e le difficoltà internazionali. I prodotti italiani continuano infatti a conquistare spazio sui mercati internazionali, nonostante crisi a noi non imputabili come quella della chiusura dello Stretto di Hormuz».

L’arrivo della premier

La presidente Meloni è arrivata, puntuale alle 18, accolta dal presidente di Coldiretti nazionale Ettore Prandini, da Lollobrigida, dalla sindaca di Brescia Laura Castelletti, dal prefetto Andrea Polichetti, dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e da quello della provincia Emanuele Moraschini, nonché dall'eurodeputato Carlo Fidanza.

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Meloni a Brescia ospite di Coldiretti, l'arrivo della premier

La Lombardia

A margine dell'incontro il presidente di Coldiretti nazionale Ettore Prandini ha allontanato la sua possibile candidatura a presidente di Regione Lombardia: «Fino a fine 2028 sarò presidente degli agricoltori italiani e intendo continuare a rappresentarli – ha detto –. Quelle che mi vedono candidato, un po' per ogni carica, sono solo indiscrezioni alle quali dico tutte di no. Voglio bene alla Lombardia, voglio bene alla mia provincia ma voglio più bene agli agricoltori bresciani».

L’Europa

«Il governo Meloni è quello che ha investito di più nell'agricoltura, 16 miliardi in tre anni e mezzo – ha evidenziato il ministro dell'agricoltura Francesco Lollobrigida – L'Europa invece è legata troppo alla burocrazia e non guardi o mercati. Bisogna ripartire dagli imprenditori».

Europa nel mirino anche di Prandini, che attacca «burocrazia e regole, le uniche cose delle quali si parla. Anche sul patto di stabilità non ha senso che una deroga sia concessa ad alcuni e non ad altri. l'Italia deve poter tornare a investire. Come settore chiediamo un forte passo in avanti rispetto alla logica che favoriva solo la delocalizzazione delle attività, facendo venire meno la difesa dell'agroalimentare e una crescita ridistribuita. Questa ha infatti ricadute sulla popolazione anche in termini sociali». 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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