Ha quasi cento anni, ma non li dimostra. La Fazi di Montichiari, rassegna dell’agricoltura e della zootecnia in programma al Centro Fiera di Montichiari dal 23 al 25 ottobre prossimi, taglia il traguardo della 98ª edizione proiettata al futuro.
I numeri certificano la centralità del sistema fieristico monticlarense: nove padiglioni e 45mila metri quadrati occupati, confronti zootecnici di prim’ordine e un ventaglio di convegni e workshop che puntano a raccontare un quadro primario attento a migliorare le produzioni, il benessere animale, la longevità degli animali, a ridurre l’impatto ambientale, a gestire le risorse idriche e del suolo con sempre maggiore attenzione.
Attenzione all’innovazione
«La Fazi 2026 è sempre più attenta all’innovazione come soluzione in grado di ottimizzare i processi produttivi, offrire strumenti di crescita e ad avvicinare l’agricoltura ai cittadini attraverso risposte rivolte non solo alla sostenibilità economica, aspetto ineluttabile, ma anche guardando alla sostenibilità ambientale e sociale. Montichiari si conferma un punto di riferimento per agricoltori, allevatori, veterinari, contoterzisti professionali, mondo della ricerca, filiere agricole», dichiara Gianantonio Rosa, presidente del Centro Fiera di Montichiari.
L’innovazione resta la risposta privilegiata per migliorare competitività, efficienza, produzioni, benessere animale, grazie a soluzioni che spaziano dall’agricoltura di precisione alla digitalizzazione, dalla robotica alla gestione delle risorse strategiche come acqua e suolo.
I numeri del comparto
«Quando parliamo di agricoltura parliamo di un settore articolato, con un valore della produzione che supera i 77 miliardi e un valore aggiunto che supera i 44,4 miliardi, secondo i dati Crea - ricorda Ezio Zorzi, direttore del Centro Fiera di Montichiari. Se estendiamo lo sguardo al settore agroalimentare, parliamo di un comparto che supera i 700 miliardi di euro, con una quota di export di oltre 72 miliardi di euro.
Numeri che, tuttavia, raccontano una realtà non omogenea, con settori che stanno attraversando stati di salute differenti. Uno scenario globale complesso anche per i cambiamenti climatici, che richiedono un nuovo approccio in termini di ricerca e sviluppo, di contrasto alla siccità, ma anche per le tensioni internazionali frutto di un quadro geopolitico in questa fase instabile. Questo purtroppo ha infiammato i costi di produzione, rallentato le esportazioni, modificato gli equilibri globali del cibo».
Le mostre nazionali ed i convegni
La zootecnia resta uno dei pilastri della rassegna. In calendario, la 73ª Mostra nazionale della razza Frisona Italiana, la 14ª Mostra nazionale della razza Jersey Italiana e il 13° Open Junior Show, che coinvolgerà una delegazione di studenti provenienti dalle facoltà di Agraria di diversi Paesi europei. Confermata, dopo il successo del 2025, la Mostra nazionale della razza Bruna, alla sua seconda edizione nel ring di Montichiari. Immancabili alla Fazi le gare di giudizio dedicate agli studenti degli istituti agrari della Penisola e che coinvolgono puntualmente oltre 1.500 giovani per confrontarsi su morfologia e bellezza delle bovine.
Sempre in ambito zootecnico, la Fazi ospiterà l’ottava edizione della Mostra nazionale di Registro Anagrafico della specie cunicola, promosso dall’Associazione Nazionale Coniglitori Italiani (Anci).
Fra i convegni in programma (l’elenco completo sul sito www.fieragri.it), venerdì 23 ottobre alle ore 10 (Sala convegni padiglione 7bis) si parte con «Il valore della proteina: strategie di selezione e gestione per la filiera lattiero casearia», organizzato da Anafibj; «Latte, Dop e mercato: io modello Grana Padano e altre produzioni casearie», organizzato da Confagricoltura Brescia (venerdì, ore 10, Sala Scalvini) con interventi del presidente di Confagricoltura Brescia, Oscar Scalmana, Gabriele Canali, Stefano Berni, Marco Lupo, Paolo Zanetti Stefano Pizzini e Luca Caldera. Alle ore 15, in Sala Pedini, il convegno di Coldiretti focalizzato sul tema «Dalla qualità degli allevamenti alla salute dei cittadini», al quale parteciperanno tra gli altri: Parteciperanno, tra gli altri, il presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini; il ministro Francesco Lollobrigida; l’assessore regionale Alessandro Beduschi; inteventi di Marco Togni, Felice Adinolfi, Lucrezia Lamastra, Stefania Ruggieri, Luigi Scordamaglia, Martino Cassandro.



