Si prepara la carica di una sessantina di aziende bresciane per Ecomondo 2026, la manifestazione di Italian Exhibition Group sulla green, blue e circular economy, che si terrà dal 3 al 6 novembre alla Fiera di Rimini (ecomondo.com). Nello specifico, sono 59 le realtà di casa nostra partecipanti all’evento che cresce anno dopo anno, diventando sempre più globale, innovativo e trasversale.
Fra gli espositori della provincia, figurano nomi come A2A, AB Energy, Agritech, Di.Ma, Ecoline, Falcor, Gatti Filtrazioni, Isve, Indam Laboratori, Omal, Raffnetal, Rubinetterie Bresciane, Saccheria F.lli Franceschetti e molti altri protagonisti nell’ecosistema della transizione ecologica.
Tra gli stand
La 29esima edizione di Ecomondo si conferma punto di riferimento per industrie, istituzioni, ricerca e policy maker onde confrontarsi sulle grandi trasformazioni industriali e ambientali che stanno ridefinendo i mercati globali. Un hub strategico per le imprese, che facilita il business e incentiva lo sviluppo di nuove opportunità commerciali, ma anche funge da acceleratore per start-up, scale up e Pmi impegnate nell’economia circolare.
La piattaforma rafforza decisamente la propria portata internazionale, mirando a coinvolgere, anche con roadshow in diversi continenti, sempre più buyer, delegazioni e associazioni da in collaborazione con Maeci - Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale e Ice - Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Del network fanno già parte Ecomondo Mexico, Ecomondo China (evolutosi quest’anno in un Forum a Shanghai) e il Green Med Expo & Symposium di Napoli.
Tra gli stand
È stato definito un nuovo layout con un intero padiglione pensato per ospitare la filiera tessile, in un momento storico decisivo per l’implementazione delle nuove normative europee legate alla sostenibilità del comparto. In crescita è anche lo spazio dedicato al settore Waste as Resource, mentre è in fase di riorganizzazione Water cycle & Blue economy con i suoi distretti che accenderanno focus sul recupero e il riuso delle acque reflue, le tecnologie trenchless (No-Dig) e le più avanzate soluzioni in materia di pompe, valvole e sistemi di controllo per il monitoraggio intelligente delle reti e la gestione sostenibile delle risorse idriche.
Le città
Fra le tematiche centrali, nel quadro di una costante attenzione alla cooperazione internazionale e al rafforzamento delle partnership con il Mediterraneo e l’Africa, vi saranno le città salubri e circolari, l’Intelligenza artificiale e le nuove tecnologie digitali a supporto della transizione ecologica, nonché la bioeconomia e le bioenergie, due filiere che rappresentano uno dei pilastri della transizione verso sistemi produttivi a basse emissioni e ad alta circolarità. Sono confermati gli altri settori, inclusi i distretti Circular&Healthy City e Paper district e l’Innovation district, riservato a start-up, innovazione e competenze sostenibili.
Nelle prime due giornate, tornerà l’appuntamento con gli Stati Generali della Green Economy. Inoltre, grazie al coinvolgimento di nuovi partner istituzionali europei e internazionali, della Commissione europea, delle agenzie e dei principali stakeholder del continente, si arricchisce anche il programma convegnistico. Particolare attenzione sarà dedicata ai dossier normativi europei con approfondimenti su Circular economy act, Bioeconomy strategy, Biotech act II, Pact for the Mediterranean, ResourceEu Action plan e Critical raw materials act e sulle nuove disposizioni in materia di Responsabilità estesa del produttore.



