Il muro psicologico delle 20 milioni di bottiglie vendute (per l’esattezza 20,3 milioni) era stato abbattuto nel 2021. Il 2022 non è stato da meno: il Franciacorta Docg ha confermato i volumi record di vendita, nonostante l’improvviso calo del terzo trimestre. «L’anno era iniziato davvero molto bene, nel primo e nel secondo trimestre la crescita era stata sbalorditiva - spiega il presidente Silvano Brescianini -. Da giugno a settembre c’è stato un improvviso calo, non per una minore richiesta da parte del mercato, ma perchè molte cantine sono rimaste sprovviste di prodotto».
La carenza di alcuni tipologie di vino è una questione alla quale si cercherà di porre rimedio, ma che testimonia il crescente appeal delle bollicine bresciane in Italia come all’estero.




