Il mercato della casa a Brescia è vivace, sostenuto da una domanda numerosa ma frenato nelle sue possibilità di crescita da prezzi medi sempre più alti, con cui una buona parte della popolazione ormai fatica a confrontarsi. A mettere in evidenza la questione sono i numeri resi pubblici questa mattina a Brescia dal Gruppo Tecnocasa, che nella sede di via Salgari di Confesercenti ha tastato il polso alle compravendite e ai mutui erogati nel 2026 tra città e provincia, grazie alle conoscenze specifiche del suo braccio operativo Kiron Partner, una società di mediazione creditizia con 270 agenzie e 1200 operatori.
Cosa è emerso? Che nel primo semestre di quest’anno a Brescia e in provincia sono stati erogati mutui per 679,2 milioni di euro, in miglioramento del 2,4% sul primo semestre 2025, ma anche che nel secondo trimestre di questo semestre la crescita si è fermata e le ha fatto da contraltare un calo dell’1,8%, per una cifra complessiva erogata tra marzo e maggio di 356,3 milioni.
Il punto
In tutto il 2025 invece i bresciani si erano fatti prestare per l’acquisto delle case 1,380 miliardi. Come spiegato dal responsabile d’area di Kiron, Michele Lovato: «A governare le operazioni è stato un tasso medio del 3,61% e un tasso Bce (l’interesse che la banche pagano sul denaro preso dalla Banca centrale europea) del 2,65%, di cui – secondo l’esperto – non ci si dovrebbe lamentare, anche considerato che l’anno scorso era del 3,60% con un tasso Bce del 2%». Con questi tassi, che si possano considerare favorevoli o meno favorevoli, deriva che un prestito di 100.000 euro, in un mutuo di venticinque anni, costa a chi acquista casa circa 170.000 euro, mentre con una durata di trent’anni la somma da restituire diventa di 200.000 euro.
Importi ed età media
A margine, ancora Lovati ha ricordato che «il trend in salita o discesa del numero di mutui contratti si sposta in modo logico: se il tasso cresce le richieste calano, se si riduce le richieste aumentano», e in questo periodo i tassi hanno un andamento al rialzo. In parallelo Kiron ha analizzato la tendenza rispetto all’importo medio dei mutui erogati, rilevando che a Brescia nel 2026 è stato di 131.957 euro, in aumento sui 128.052 euro dello stesso periodo del 2025.
L’età media di chi contrae un muto è di 37,3 anni, contro una media nazionale di 38,4 anni. Che il costo delle case a Brescia e in Lombardia richieda uno sforzo maggiore a chi intende comperarle si capisce anche dall’importo medio dei finanziamenti, «maggiore del 7% rispetto al mutuo medio italiano». I numeri delle compravendite di Tecnocasa dicono che nel primo semestre 2026 a Brescia città ci sono state 1.542 transazioni, in diminuzione dell’1,2% sul 2025.
I prezzi d’acquisto sono cresciuti mediamente tra 3 e 5% e quelli degli affitti tra il 4 e il 6%. In provincia i passaggi di mano di case e appartamenti sono stati 7.548 (+3,5%), di cui una buona fetta è da addebitare agli acquirenti stranieri, arrivati al 23,8% quando solo un anno fa erano al 21%. Gli immobili invece si sarebbero rivalutati addirittura del 12,9%.



