Brescia è la capitale dell’olio: nicchia di altissima qualità

A trainare il settore è la nostra provincia, con 1.882 ettari di superficie di produzione. Il nuovo frantoio di Marone sarà operativo nei prossimi mesi
Una bottiglia di olio d'oliva - © www.giornaledibrescia.it
Una bottiglia di olio d'oliva - © www.giornaledibrescia.it
AA

Ben 2.225 ettari coltivati a olivo, 49 frantoi, due Dop (Garda e Laghi lombardi) e 24 milioni di litri di extra vergine venduti con un valore di 97 milioni di euro. La Lombardia, in Italia, in quanto a «oro verde», rappresenta una nicchia di alta qualità grazie alle condizioni favorevoli del suolo e del clima e a un patrimonio varietale ricco e diversificato.

A trainare il settore è proprio la nostra provincia con 1.882 ettari di superficie di produzione. Lo sottolinea la Regione ricordando tre progetti strategici da 400mila euro (fondi stanziati da Palazzo Lombardia) che riguardano il nuovo frantoio di Marone che sarà operativo nei prossimi mesi, il frantoio già inaugurato a Monte Isola e il prolungamento della Strada dell’Olio.

Investimenti

L'ex Cittadini ospiterà un nuovo frantoio - © www.giornaledibrescia.it
L'ex Cittadini ospiterà un nuovo frantoio - © www.giornaledibrescia.it

«Grazie ai fondi della Regione - spiega il vicesindaco di Marone, Mauro Zanotti - abbiamo acquistato le attrezzature per avviare l’attività nell’Ex Cittadini. Il palazzo fronte lago è in ristrutturazione e i lavori sono in ritardo per via di ritrovamenti che hanno suscitato l’interesse della Sovrintendenza. Per ora è difficile ipotizzare una data di conclusione dell’intervento».

Completata l’operazione edilizia e trasferiti i macchinari nei nuovi ambienti, «il frantoio verrà gestito dalla Sebino Servizi e funzionerà a freddo, in modo moderno. In paese - sottolinea - ce n’è anche un altro, privato, che lavora con la macina». Nel Bresciano, si diceva, è concentrato l’85% degli impianti per la produzione dell’olio.

Vendite

In quanto alle vendite, la Lombardia è il primo mercato nazionale per l’olio extravergine con 24 milioni di litri e un valore di 97 milioni di euro. Buoni i dati anche per l’olio d’oliva, con 8 milioni di litri venduti per un fatturato di 26 milioni di euro.

«La qualità dell’olio lombardo - ha ricordato l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessandro Beduschi intervenuto ieri a un convegno a Puegnago - va però ben oltre i numeri, perché il lavoro degli olivicoltori, per la maggior parte piccole aziende e anche hobbisti, si svolge in un contesto ambientale, paesaggistico e culturale unico, quello dei grandi laghi, che è anche un volàno per il turismo e l’accoglienza, in cui i prodotti tipici giocano un ruolo primario». Il comparto - ricordiamo - risente del cambiamento climatico e di problematiche fitosanitarie.

Criticità

Consapevole di ciò il Servizio Fitosanitario della Regione ha intensificato le attività di monitoraggio e supporto, collaborando con enti e associazioni nell’ambito del progetto «Olivicoltura 2030». Questo progetto, con il Gal Garda Val Sabbia come capofila, ha permesso di eseguire studi su problematiche emergenti dell’olivo. Un primo progetto si è concluso nel 2022 con un finanziamento regionale di 388.000 euro. La nuova programmazione, attiva fino a settembre 2024, è finanziata con 220mila euro.

Dalla Regione fanno sapere che nel 2022 il Servizio Fitosanitario ha anche avviato sperimentazioni sull’uso di droni per la protezione delle colture, un’innovazione mirata a migliorare l’efficacia e l’impatto ambientale della gestione fitosanitaria, in particolare contro la mosca dell’olivo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@Buongiorno Brescia

La newsletter del mattino, per iniziare la giornata sapendo che aria tira in città, provincia e non solo.