C’è chi è disorientato, chi scruta attentamente ogni stand e chi è alla ricerca disperata di un lavoro. Qualcuno è lì per curiosità, qualcun altro per dovere imposto. Al Brixia Forum ieri erano in migliaia tra i padiglioni di Domani Lavoro, la fiera dedicata al recruitment e all’orientamento professionale. Studenti con l’agenda in mano, neolaureati alle prime esperienze e lavoratori in cerca di riscatto. Tutti uniti da un elemento: trovare risposte per il proprio futuro. È stato così? Per scoprirlo abbiamo raccolto le voci e le impressioni della prima giornata.
Tra insoddisfazione e speranze
«Un’Odissea». Così Eleonora B., 26 anni, descrive la sua esperienza tra i padiglioni. «Ci sono tantissimi stand e un’offerta davvero ricca, ma la grande affluenza e la confusione rendono difficile orientarsi e trovare subito le informazioni più adatte alle proprie esigenze».
Del parere opposto, invece, Marta Bianchetti, di Idro, arrivata fin qui su consiglio dell’amica: «È stata lei a incoraggiarmi a venire: l’anno scorso ha trovato lavoro proprio grazie alla fiera, così ho deciso di mettermi in gioco anche io. E devo ammettere che le aspettative non sono state deluse: ho lasciato il mio curriculum a diverse aziende e fissato alcuni colloqui». Per la 27enne l’unica nota dolente riguarda la copertura del territorio: «C’è una prevalenza di realtà nel capoluogo e nelle aree limitrofe rispetto alle valli. Sarebbe comodo trovare un’azienda vicina a dove abito».

Anche per Giulia, mamma disoccupata, la distanza rappresenta un ostacolo. «Mio figlio l’anno prossimo inizierà l’asilo ad Agnosine. Lavorare lontano da casa con un bambino così piccolo risulterebbe complicato». Positivo, invece, il bilancio dei colloqui: «Dopo dieci anni di inattività professionale è stata una buona palestra mettermi alla prova con i recruiter. Inoltre ho scoperto nuove mansioni a cui non pensavo di poter aspirare, come l’impiegata di tesoreria».
C’è chi poi ha appena concluso gli studi universitari e si muove con passi decisi: «Mi sono laureato a luglio in Ingegneria meccanica all’Università degli Studi di Brescia e ora vorrei lavorare nel settore biomedico – racconta Gabriele Luciani, 25 anni –. La fiera è una bellissima manifestazione, peccato che questo ramo sia poco rappresentato dalle aziende del territorio. Mi toccherà cercare altrove».

Infine non manca chi si sente ancora disorientato e preferisce tenere aperte più strade. «Il mio sogno è diventare psicologa – chiosa la 19enne Sofia Rizzello –. Prima però mi piacerebbe fare altre esperienze in ambito educativo: alcune realtà propongono percorsi di qualifica da sei mesi o un anno che permettono di entrare subito nel mondo del lavoro. Voglio valutare tutte le opzioni».

Le aziende
Quadro complessivamente positivo anche da parte delle aziende presenti. «In questo primo giorno c’è stata una grande affluenza sia di giovani che di adulti. Il riscontro è positivo». Da quest’anno, inoltre, c’è la possibilità per i candidati di prenotare i colloqui sul sito di Domani Lavoro. Una scelta che i recruiter definiscono «ottima in quanto velocizza i processi di selezione». Resta infine qualche perplessità sulle cassette per la raccolta dei CV: «Molte persone arrivano, lasciano il proprio curriculum e se ne vanno: così si rischia di perdere il contatto umano, che rappresenta il cuore della fiera».




