Economia

Bonus asilo nido, via alla presentazione delle domande: le novità

Marco Papetti
Può essere richiesto fino ai tre anni del figlio e rimborsa parte delle spese sostenute per il pagamento della retta mensile in strutture pubbliche o private, quelle per i pasti, l’imposta di bollo e l’Iva agevolata
Un asilo nido
Un asilo nido
AA

Il bonus asilo nido prende il via, con alcune novità. Il servizio di presentazione delle domande è infatti ufficialmente aperto, come comunicato dall’Inps il 31 marzo. E vengono recepite le nuove misure previste dall’ultima legge di Bilancio: tra queste, la possibilità di presentare un’unica domanda per figlio, senza doverla ripetere ogni anno. Vediamo tutte le novità e come fare richiesta per il bonus.

Un’unica domanda

Il bonus nido può essere richiesto fino ai tre anni del figlio e rimborsa parte delle spese sostenute per il pagamento della retta mensile in strutture pubbliche o private, quelle per i pasti, l’imposta di bollo e l’Iva agevolata. Sono coperte anche le forme di supporto presso la propria abitazione ai bambini sotto i tre anni, affetti da gravi patologie croniche. Finora, la domanda per ottenere l’agevolazione andava ripresentata ogni anno. Dal 2026, invece, ne basta solo una, che rimane valida fino al mese di agosto dell’anno in cui il bambino compie tre anni.

L’unica cosa che occorrerà fare ogni anno sarà accedere al portale online del servizio e aggiornare la domanda già presentata, indicando le mensilità per le quali si richiede il contributo. Le domande di contributo possono essere presentate ogni anno dalla data di apertura del servizio «Bonus asilo nido e forme di supporto presso la propria abitazione» al 31 dicembre.

Le novità per l’Isee

Un’altra novità riguarda l’Isee (in base al quale è calcolato l’importo del rimborso delle spese). Da quest’anno non ci si baserà più sull’Isee minorenni, ma sull’Isee «per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione», introdotto dall’ultima legge di Bilancio. Inoltre, dal 2026 viene escluso dal calcolo dell’Isee l’importo di quanto ricevuto con l’Assegno unico universale.

In che modo? La circolare dell’Inps specifica che «la neutralizzazione delle somme percepite per l’Auu viene effettuata decurtando il valore dell’Isee per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione dell’importo dell’Auu, rapportato al parametro della scala di equivalenza della Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu)».

Viene fatto un esempio: «Nel caso di un Isee per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione con un parametro della scala di equivalenza del nucleo familiare del minore pari a 3,10 e un importo dell’Auu erogato di 3.100 euro, l’importo da escludere dal valore dell’Isee è pari a 1.000 euro (3.100/3,10). In questo caso, ad esempio, con un indicatore Isee pari a 41.000 euro, l’indicatore utilizzato ai fini delle agevolazioni in argomento è pari a 40.000 euro (41.000 euro – 1.000 euro)».

Gli importi

Gli importi che spettano alle famiglie, in caso di accettazione della domanda da parte dell’Inps, dipendono, oltre che dall’Isee, anche dalla data di nascita del figlio:

  • Per i bambini nati dal 1° gennaio 2024 l’importo è di 3.600 euro (in dieci rate da 327,27 euro e una da 327,30 euro) con Isee neutralizzato pari o inferiore a 40mila euro e di 1.500 euro (in dieci rate da 136,37 euro e una da 136,30 euro) se si ha un Isee superiore a 40mila euro o nel caso di Isee assente;
  • Per i bambini nati prima del 1° gennaio 2024, invece, il bonus è di 3.000 euro (in dieci rate da 272,73 euro e una da 272,70 euro) con Isee fino a 25.000,99 euro, di 2.500 euro (in dieci rate da 227,27 euro e una da 227,30 euro) con Isee da 25.001 a 40.000 euro e di 1.500 euro (in dieci rate da 136,37 euro e una da 136,30 euro) con Isee superiore a 40.000 euro, o nel caso di Isee assente.

Chi lo può richiedere e per quali servizi

Possono presentare domanda per il bonus asilo nido:

  • i cittadini italiani o i cittadini di uno Stato membro dell'Unione europea o, in caso di cittadino di uno Stato extracomunitario, quelli che hanno un permesso di soggiorno UE di lungo periodo;
  • le persone residenti in Italia;
  • i titolari di permesso di soggiorno per lavoro autonomo, subordinato, stagionale, per assistenza di minori, per protezione speciale, per casi speciali e per motivi familiari e per attesa occupazione;
  • i titolari della Carta blu, ovvero i lavoratori altamente qualificati;
  • gli apolidi, i rifugiati politici e i titolari di protezione internazionale in possesso di permesso di soggiorno valido;
  • i genitori biologici oppure gli affidatari del minore in affidamento temporaneo o preadottivo.

Il bonus asilo nido viene erogato a chi ha figli che usufruiscono di uno dei seguenti servizi, in strutture pubbliche o private:

  • Nidi e micronidi;
  • Sezioni primavera;
  • Spazi gioco;
  • Servizi educativi in contesto domiciliare.

Come presentare la domanda

La domanda, che deve essere presentata dal genitore che sostiene la spesa della retta, può essere presentata attraverso i patronati oppure online tramite il portale dell’Inps, a cui si accede autenticandosi con Spid di livello 2 o superiore, Carta d’identità elettronica 3.0 o Carta nazionale dei servizi.

Il portale per inoltrare la domanda online si raggiunge dal sito dell’Inps tramite i seguenti passaggi: cliccando su «Sostegni, Sussidi e Indennità», «Per genitori» e infine selezionando l’opzione «Bonus asilo nido e forme di supporto presso la propria abitazione».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@Economia & Lavoro

Storie e notizie di aziende, startup, imprese, ma anche di lavoro e opportunità di impiego a Brescia e dintorni.

Suggeriti per te

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...