Bcc Garda è in salute: utile a 13,3 milioni e deteriorati ai minimi

«Altre banche lo fanno. Noi no», dice Franco Tamburini, il presidente di Bcc del Garda che ieri, insieme con il vicario Marco Morelli e il direttore generale Massimiliano Bolis, ha presentato i dati di bilancio 2025. Aggiunge (e spiega) Tamburini: «Ai dividendi e alla capitalizzazione preferiamo la redistribuzione a soci e clienti».
La precisazione è messa all’inizio, prima ancora dei numeri che pure certificano lo stato di salute dell’istituto di credito: quasi 11.000 soci; utile netto stabile a 13.3 milioni; raccolta globale che passa da 2.268 a 2.399 milioni; impieghi lordi saliti da 758 a 795 milioni, di cui il 61% ai soci; crediti a famiglie e imprese a 795,4 milioni, in aumento del 4,9%... E’ messa lì perché rappresenta la mission e la «diversità» di Bcc del Garda, «banca del territorio e del sociale».

I dati positivi non cancellano le difficoltà di un 2025 che si è dovuto confrontare con una congiuntura globale per niente favorevole: «Registriamo un buon andamento, ma all’interno di un momento che comincia a segnare il passo», ammette il presidente.
E’ probabile che il 2026 non vada meglio: l’aggravarsi della crisi mediorientale non promette nulla di buono. «Per contro - precisa Tamburini - il nostro credito deteriorato è ai minimi storici: da 21.8 a 17.7 milioni, con un calo del 19.2%». Insomma: il momento di crisi è innegabile, «ma da parte nostra c’è attenzione, non preoccupazione».
Assemblea il 19 aprile: attesi 3.000 soci
Il presidente ha poi annunciato che il 19 aprile al Centro Fiera del Garda è in programma la Giornata del socio. Si inizia al mattino con la parte istituzionale (l’assemblea dei soci) per poi continuare con una lunga serie di proposte: un mix di iniziative che vanno dalla presentazione delle attività della banca alla premiazione degli studenti meritevoli, passando per momenti di relax, come l’esibizione del comico-illusionista milanese Raul Cremona. Il tutto condito con il tradizionale spiedo per circa 3.000 partecipanti.
Dopo aver illustrato altri risultati economici che raccontano una banca capace di crescere in modo equilibrato e responsabile («Il Cet1 passa da 21,91% del 2024 al 25,05% del 2025; Tcr dal 24,97 al 25,07%; raccolta diretta +10%, raccolta indiretta + 11%. Inoltre nel 2025 abbiamo erogato 194.8 milioni di euro di nuovi finanziamenti, con un’attenzione particolare alle realtà micro e piccole, che rappresentano la spina dorsale dell’economia locale»), Massimiliano Bolis ha ricordato che «il credito rappresenta ancora l’elemento di maggior fiducia da dare alla comunità».

Fondo mutualità sale a 400mila euro
Per Marco Morelli «siamo una banca di comunità che costruisce il domani. Lo facciamo anche grazie ai contributi erogati a 232 iniziative per un importo di 271.028 euro (nell’assemblea del 19 aprile, proporremo la destinazione di 400.000 euro al Fondo di beneficenza e mutualità)».
« Sono particolarmente orgoglioso del progetto Finanza Epica, grazie alla quale abbiamo raggiunto 600 studenti con lezioni su risparmio, credito, monetica e truffe, della certificazione per la parità di genere. Segnalo, infine, il successo del progetto di crowdfunding Creo, grazie al quale sono stati raccolti quasi un milione di euro».
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