Con l’intelligenza artificiale generativa tutti, o quasi, possono ora stilare un report o organizzare un’analisi. Ben altra cosa però è, dati e tecnologia alla mano, incontrarsi e parlare, confrontarsi con chi ha interessi simili e vedere coi propri occhi come opera un’azienda nel contesto economico reale. Quel bisogno di colmare il gap tra teoria e pratica, spesso uno dei grandi limiti del mondo universitario, ha portato alla nascita di Alata Investment Club al dipartimento di Economia e management dell’Università di Brescia.
«Si tratta di una community di talenti, che insieme vogliono costruire qualcosa di grande – spiega Filippo Lombardi, ex studente dell’UniBs e cofondatore del gruppo insieme a Lorenzo Fioretti e Stefano Finulli –. Dentro a questo club lavoriamo a progetti concreti, dove i più giovani sono supportati da una rete di Alumni che li affiancano». Perché spesso è l’esempio il migliore degli strumenti di crescita. «Ci siamo resi conto che a Brescia in ambito accademico economico non esisteva una realtà che mettesse davvero gli studenti davanti alla concretezza delle relazioni industriali – aggiunge Lombardi –. Alata Investment, che attualmente conta 100 membri, nasce con questo scopo, sulla falsariga di quanto avviene già in università estere o in realtà italiane quali la Bocconi».
Ma a detta del suo cofondatore «Brescia, la sua università e i suoi studenti nulla hanno da invidiare al resto d’Italia e del mondo – sostiene –. Serve però imparare le regole del gioco, per potersi muovere in un mondo interconnesso».
Cosa fa
Ecco perché l’attività del club, bene espressa dal motto «You give the ambition, we give the wings» («Tu metti l’ambizione, noi forniamo le ali») si esplica attraverso incontri tra i soci, career talk con professionisti da tutto il mondo, visite aziendali – «ad agosto siamo stati alla Bellini Nautica, il 15 ottobre da Borsa Italiana a Piazza Affari e a breve saremo ospiti della Ferrari» – ma anche momenti culturali. Sabato 7 novembre infatti i giovani di Alata Investment visiteranno la Vittoria Alata in occasione del 200esimo anniversario, «lanciando la nuova maglia in collaborazione con Brescia Musei. È un rapporto importante quello col nostro territorio, perché Brescia ha tanto da poter dare e sviluppare – sottolinea Lombardi –. Serve però fare nostre le logiche comunicative che arrivano dall’estero».
Prospettive
Non manca certo l’ambizione ai ragazzi del club, che già puntano a espandere la loro attività. «Dal prossimo anno apriremo anche a Ingegneria e Giurisprudenza – annuncia il cofondatore –, e stiamo lavorando al lancio del nostro primo fondo. L’obiettivo nel tempo è arrivare alla consulenza finanziaria». Perché se è vero che la tecnologia renderà gli strumenti sempre più accessibili, quasi una commodity, a fare la differenza saranno «fiducia, autorevolezza e relazioni che creino appartenenza».




