Da Vinci 4.0

Edison: «Speriamo che i ragazzi siano contaminati dall’innovazione»

Giulia Camilla Bassi
L’azienda è partner di Da Vinci 4.0: «Investire sulla scuola fa bene al territorio, l’Intelligenza artificiale aumenta l’efficienza»
L'auditorium Santa Giulia gremito per la prima sessione di Da Vinci 4.0 2026 -Foto New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
L'auditorium Santa Giulia gremito per la prima sessione di Da Vinci 4.0 2026 -Foto New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
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Il percorso di Da Vinci 4.0 prosegue con un nuovo approfondimento dedicato all’Intelligenza artificiale generativa. Il prossimo appuntamento, in programma mercoledì 15 aprile alle 16.30, sarà una video lezione focalizzata sui principali tool disponibili e sulle diverse tipologie di AI in grado di elaborare testi, immagini, suoni e modelli tridimensionali, e che torneranno utili per l’hackathon che impegnerà le scuole il prossimo 13 maggio.

Si continua dunque il discorso su innovazione e futuro. Che sono anche i punti di contatto che da sempre legano Edison, la più antica società europea nel settore dell'energia al progetto Da Vinci 4.0, di cui, anche quest’anno, si riconferma partner. Un impegno ribadito durante la sessione plenaria dello scorso 25 febbraio presso l’Auditorium Santa Giulia, con l’intervento di Martino Busnelli, specialista relazioni territori e sostenibilità.

Radici

Un legame, quello tra Edison e il territorio bresciano, che affonda le radici nel tempo. «Siamo presenti in quest’area da quasi cento anni, in particolare in Valcamonica e in Valle del Caffaro», spiega Busnelli. «Abbiamo costruito un rapporto forte con il territorio e crediamo nella restituzione di valore nei contesti in cui operiamo, soprattutto attraverso la scuola». È da questa visione che nasce il sostegno al progetto Da Vinci 4.0, rinnovato negli anni.

La centrale idroelettrica Edison di Sonico
La centrale idroelettrica Edison di Sonico

«Per Edison investire nella scuola significa contribuire a migliorare il territorio, valorizzando il capitale umano e le nuove generazioni», continua. «Una giornata come questa vuole essere un’occasione per portare valore attraverso i ragazzi. Ci interessa che tutti i presenti possano essere in qualche modo contaminati dagli argomenti trattati oggi e che ognuno possa sviluppare il proprio percorso nel solco dell’innovazione».

Un approccio, quello dell’innovazione, che per Edison si traduce in pratica quotidiana. Tra i fattori che stanno ridefinendo il settore energetico c’è infatti anche l’Intelligenza artificiale, sempre più presente nei processi dell’azienda. «L’AI sta incidendo progressivamente su tutti gli aspetti della nostra operatività», spiega Busnelli. «Dagli impianti in cui produciamo energia, fino agli uffici e ai processi gestionali. È un asset ineludibile su cui stiamo investendo: non ha senso evitarla o confinarla, ma va piuttosto abbracciata». Una rivoluzione tecnologica che, però, non viene mai pensata in modo isolato, ma sempre all’interno di una visione più ampia. «Edison si dà la missione di operare nel modo più innovativo e sostenibile possibile, rispettando le persone che l’azienda coinvolge e tutte quelle su cui la sua operatività ha un impatto. Anche la sostenibilità ambientale per noi è fondamentale: essendo un’azienda con asset sul territorio, il rispetto dell’ambiente, delle emissioni e dei processi è un tema centrale».

Efficienza

In questo scenario, tecnologia e responsabilità si intrecciano. «L’innovazione può dare il suo contributo massimo proprio qui», osserva Busnelli, «attraverso l’ottimizzazione ingegneristica dei nostri processi, anche grazie all’Intelligenza artificiale. Ci permette di migliorare l’efficienza e intervenire in modo sempre più mirato sui sistemi». Una prospettiva che si lega in modo sempre più diretto alle trasformazioni in corso nel settore energetico. Efficienza, sostenibilità e innovazione diventano elementi sempre più interconnessi, capaci di ridefinire non solo i processi produttivi, ma anche il modo in cui si costruisce valore sul territorio. In questo contesto, l’AI non è solo uno strumento tecnologico, ma una leva per ripensare modelli operativi e strategie.

La nuova generazione

Un messaggio che si riflette nel dialogo con le nuove generazioni, al centro di Da Vinci 4.0. Non viene indicata una direzione unica, ma aperto uno spazio di possibilità, in cui i ragazzi possano confrontarsi con le trasformazioni in atto e iniziare a immaginare il proprio ruolo. Un percorso che, anche grazie al contributo di partner come Edison, continua a costruire un ponte concreto tra scuola e mondo del lavoro.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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