Per la prima volta due tra i più noti podcaster del true crime italiano, Pablo Trincia e Stefano Nazzi, si uniscono nel videopodcast «Un avvertimento prima di iniziare». L’incontro nasce per presentare «Nazzi racconta», la nuova docuserie Sky Crime, ma è anche un confronto sui metodi di lavoro, sulla responsabilità narrativa e sui casi che hanno segnato l'Italia.
Il cuore dell'episodio è il caso di Desirée Piovanelli, la quattordicenne uccisa brutalmente con 33 coltellate a Leno, in provincia di Brescia.
Il delitto di Leno
Nel 2002, tre minorenni e un adulto, spinti da un'ossessione nei confronti della ragazza e dall'incapacità di accettare un rifiuto, pianificano e mettono in atto il suo omicidio. La attirano in una cascina abbandonata con una scusa, tentano di violentarla, poi la uccidono. Agiscono come un branco. Desirée viene ritrovata due giorni dopo la sua scomparsa.
Questo caso è stato il caso al centro della prima puntata del podcast «Delitti Bresciani» del Giornale di Brescia, condotto da Andrea Cittadini.
Violenza di gruppo
Nella puntata, Nazzi a Trincia esplorano il tema ricorrente della serie: la violenza perpetrata dal gruppo e il crimine come atto collettivo, dove il branco sostituisce la coscienza individuale.
La cronaca nera esige un patto con il lettore e con le vittime. A partire dal caso di Desirée, i due autori ripercorrono le storie che hanno segnato l'Italia degli ultimi decenni, da Cogne a Garlasco, da Perugia alle Bestie di Satana, e si interrogano sul ruolo e sulla responsabilità di chi queste storie le racconta. La conversazione si allarga ad altri episodi in uscita a giugno e luglio, in cui la dinamica di gruppo ha avuto un ruolo centrale. Il caso di Federico Aldrovandi, picchiato a morte da un gruppo di agenti di polizia, e Luca Sacchi, ucciso da un colpo di pistola con la complicità di più persone.
Casi diversi, contesti diversi, ma con un filo comune: la violenza che diventa possibile quando si agisce insieme.
«C'è sempre una persona da cui tutto inizia – spiega Stefano Nazzi –. Spesso si tratta di individui che, singolarmente, non avrebbero mai commesso certi atti. Entra in gioco il contagio emotivo: “Io, da solo, non sono il responsabile”. È così che azioni impensabili per il singolo diventano possibili quando si agisce insieme».
I primi episodi di «Nazzi racconta» saranno disponibili in esclusiva venerdì 29 e sabato 30 maggio alle 22.30 su Sky Crime, alle 22.50 su Sky Documentaries, in streaming su NOW e disponibili on demand.



