Teatro Grande, boom di visitatori: 1 spettatore su 3 ha meno di 35 anni

Un anno straordinario per la Fondazione del Teatro Grande. Il 2025 si è chiuso con la cifra record di 137.199 tra spettatori e visitatori registrati, un incremento del 27% rispetto al 2024 e del 76% in confronto al periodo pre-pandemico del 2019. Un quadro che riconferma la capacità di attrazione culturale-artistica del Teatro Grande, sito storico unico per le sue caratteristiche, ma anche il ruolo svolto per l’inclusione sociale.
I dati
Entrando nel dettaglio, 57.298 sono state le presenze agli spettacoli del ricco palinsesto (+3% sul 2024 e +4% sul 2023), pur essendo diminuiti da 181 a 176 gli appuntamenti. Gli artisti coinvolti sono oltre 2.800 (2.500 nel 2024). La proposta coreutica e musicale ha affiancato l’opera (oggetto di valorizzazione e attualizzazione nel contempo) ad appuntamenti che spaziano tra i diversi generi musicali. Scelte premiate, come dimostra anche il picco di abbonati alla Stagione d’Opera e Balletto, il più alto degli ultimi 20 anni (+15%), con spettatori fidelizzati passati dai 1.065 del 2024 ai 1.222 del 2025. Oltre alle politiche di biglietteria (sconti per under 30 e studenti), sono stati sviluppati progetti artistici dedicati ai giovani (la Fondazione è tra l’altro partner del progetto «The Youth Club» di Fondazione Cariplo), segmento demografico che costituisce ben il 35% del pubblico totale, anche in collaborazione con prestigiosi enti e con il mondo scolastico.
L’apertura verso il territorio si esprime nella rassegna «Il Grande in provincia», in collaborazione con Provincia e Fondazione Provincia di Brescia eventi (e sostenuta da Fondazione Asm), che porta le eccellenze artistiche del Grande in diverse località (15 eventi gratuiti nel 2025). Il Massimo cittadino è tra i luoghi più visitati e amati della città: 79.901 visitatori nel 2025, un «aumento vertiginoso» del 53% sull’anno precedente. Si distingue, inoltre, per le pratiche atte a promuovere l’accessibilità e l’inclusione, attraverso progetti come «Grande Comunità», «Open - Il Grande accessibile» e «Dance Well», che hanno visto più di 3.000 presenze. Da non dimenticare che la Fondazione riveste un’importantissima funzione di moltiplicatore economico, influenzando occupazione e sviluppo. Ha sostenuto nel 2025 una spesa di 397.000 euro per l’ospitalità, cui va aggiunto l’indotto generato dalla spesa indiretta per la presenza di artisti, spettatori e fornitori non artistici.

Soddisfazione
«I numeri – commenta la sindaca Laura Castelletti – raccontano una partecipazione ampia e crescente, ma ciò che colpisce maggiormente è la qualità del percorso, capace di coniugare eccellenza artistica, inclusione e radicamento nel territorio. Un valore particolare assume il coinvolgimento delle giovani generazioni: vedere una presenza così rilevante di under 30 significa guardare con fiducia al futuro della cultura. Fondamentale – rileva poi la sindaca – è anche il lavoro di rete che ha reso possibili questi risultati. Come Amministrazione, continueremo a sostenere con convinzione percorsi che mettono al centro le persone e che valorizzano il gioco di squadra tra i diversi attori del territorio». A sottolineare il valore di una programmazione che unisce qualità, accessibilità e attenzione alla comunità, anche Francesca Caruso, assessora alla Cultura della Regione; il presidente della Provincia, Emanuele Moraschini e il presidente della Camera di Commercio, Roberto Saccone.
«Ringrazio il sovrintendente, il personale, il Cda e il Collegio dei revisori per lo spirito collaborativo e costruttivo. Siamo orgogliosi – dichiara il presidente della Fondazione del Teatro Grande, Franco Bossoni – dei risultati raggiunti frutto dell’impegno e dell’affetto verso il pubblico e il territorio».
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