San Salvatore in realtà aumentata, un gemello digitale per il Vittoriale

Regione Lombardia finanzia con oltre 291mila euro due progetti per esplorare e conservare il patrimonio culturale. Fondi anche agli archivi storici
Una veduta del Vittoriale di Gardone Riviera
Una veduta del Vittoriale di Gardone Riviera

Visitare la Basilica di San Salvatore attraversando sette epoche storiche, grazie alla realtà aumentata, oppure esplorare una ricostruzione digitale tridimensionale del Vittoriale degli Italiani. Sono i due progetti bresciani finanziati da Regione Lombardia nell'ambito della seconda edizione di «InnovaCultura», con contributi per oltre 291mila euro.

L'obiettivo è utilizzare le nuove tecnologie per rendere più accessibile il patrimonio culturale, ma anche per migliorare gli strumenti a disposizione di chi deve conservarlo. Ai due interventi si aggiunge un terzo progetto, condiviso tra Brescia e Milano, dedicato alla valorizzazione degli archivi storici.

Sette epoche da esplorare a San Salvatore

Il primo progetto si chiama «Stratigrafie» e riguarda la Basilica longobarda di San Salvatore, nel complesso museale di Santa Giulia, parte del sito Unesco «I Longobardi in Italia. I luoghi del potere».

Realizzato da Punto Rec Studios insieme a Fondazione Brescia Musei, ha ottenuto un finanziamento regionale di 139.999 euro.

Il progetto prevede un tavolo interattivo attraverso il quale sarà possibile esplorare sette livelli cronologici della storia della Basilica, accompagnati da ricostruzioni digitali e funzionalità di realtà aumentata. Sarà inoltre sviluppata una piattaforma web, con contenuti accessibili anche attraverso audiodescrizioni, video in lingua dei segni italiana e materiali semplificati.

Santa Giulia-San Salvatore fu voluto da Re Desiderio
Santa Giulia-San Salvatore fu voluto da Re Desiderio

Un gemello digitale per il Vittoriale

A Gardone Riviera, invece, il progetto «La casa delle pietre vive» porterà alla realizzazione di un gemello digitale tridimensionale del Vittoriale degli Italiani.

L'intervento, finanziato con 151.200 euro, è sviluppato da Istemi e MediaGeo insieme alla Fondazione Il Vittoriale degli Italiani.

La ricostruzione virtuale non sarà destinata soltanto ai visitatori. Il progetto comprende infatti sistemi di monitoraggio ambientale e strutturale, che potranno offrire nuovi strumenti per la conservazione e la manutenzione del complesso monumentale. Sono previste anche una teca multimediale e un'applicazione per esplorare ambienti e opere.

«Questi progetti aiuteranno il pubblico a leggere le trasformazioni dei luoghi e offriranno a chi li gestisce nuovi strumenti di lavoro», spiega l'assessora regionale alla Cultura Francesca Caruso, sottolineando in particolare l'utilità della ricostruzione digitale del Vittoriale per la sua conservazione.

Gli archivi diventano mappe interattive

Il terzo progetto, «Cartografie della memoria», coinvolge la Fondazione Civiltà Bresciana e la Fondazione Elvira Badaracco di Milano, con lo sviluppo affidato a Hibou.

L'obiettivo è collegare documenti digitalizzati, luoghi, eventi e biografie attraverso mappe interattive e due portali integrati, rendendo più semplice consultare e interpretare i patrimoni documentali. Il contributo regionale complessivo è di 129.148 euro, destinato al progetto condiviso tra le due province.

I finanziamenti rientrano nella misura InnovaCultura, per la quale Regione Lombardia ha stanziato complessivamente 3,4 milioni di euro. Il programma sostiene la collaborazione tra imprese culturali e creative e istituti culturali, coprendo fino al 70% delle spese ammissibili.

Gli interventi dovranno essere completati entro dodici mesi dall'approvazione della graduatoria.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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