Musica e un bacio: Viadellironia sbarca al cinema nel film «Il Tavolo»

La band bresciana di Maria Mirani ha suonato due canzoni del nuovo disco nella pellicola in lavorazione
Ilaria Rossi
La band bresciana Viadellironia
La band bresciana Viadellironia

La chiamata della produzione è arrivata un po’ per caso e un po’ per destino. Il regista Stefano Usardi cercava una band da immortalare nel suo film, «Il Tavolo», e si è imbattuto nell’ultimo disco di Viadellironia. Il resto non ha bisogno di spiegazioni, ma entra nell’aneddotica di una band che un pomeriggio di inizio giugno si è trovata da Brescia al mare per suonare due brani insieme a un mobile di legno.

Road movie insolito

Il «Tavolo» in questione, appunto, protagonista di un road movie atipico, girato fra Jesolo e Belluno; e interpretato fra gli altri da Piero Cardano («Il paradiso delle signore») e Noemi Francesca. Un film attualmente in fase di post produzione e montaggio e che approderà in sala nell’estate del prossimo anno. Abbiamo chiacchierato con Maria Mirani, frontwoman della band che è attualmente in tour per la promozione del disco Balletti Verdi, spesso in apertura ai concerti di Elio e le Storie Tese, ma pure agli Zen Circus, il 21 agosto a Festa Radio.

Il regista Stefano Usardi
Il regista Stefano Usardi

«Siamo state contattate qualche mese fa da Stefano Usardi per interpretare noi stesse nel suo nuovo lungometraggio. È un film dalla trama insolita, che definirei vicina al realismo magico. Il protagonista è un tavolo che, dopo una serie di peripezie, finisce anche per imbattersi in noi che lo suoniamo. Io, Marialaura e Giada interpretiamo infatti noi stesse, alle prese con prove e concerti. Abbiamo fatto Balletti Verdi e La morte della Bellezza: un’esperienza inedita, a tratti surreale, ma molto molto divertente».

Verso il Piave

Con gli attori. Come il tavolo di cui sopra, anche le tre musiciste bresciane si sono messe in marcia lungo il Piave. «Dovevamo raggiungere la troupe a Lentiai, in provincia di Belluno, e a un certo punto ci siamo fermate in un bar a chiedere indicazioni. Credevamo di essere a Vicenza e invece eravamo a Treviso» racconta Maria col sorriso nella voce. «Note geografiche a parte è stata una giornata lunghissima e di grande fatica, anche fisica: smonta, rimonta, suona, sposta... Il tutto con una tabella di marcia strettissima, un occhio sempre alla luce e il controllo di una grandissima quantità di persone chiamate a muoversi quasi in sincrono. Però ne è valsa la pena: sul set ci siamo ritrovate immerse in quel clima di entusiasmo e frenesia che viene spesso descritto da chi lavora nel mondo del cinema. Abbiamo visto gli attori all’opera ed è incredibile pensare che quello sia il loro mestiere: quello che fanno tutti i giorni della loro vita».

Il tavolo protagonista sul set
Il tavolo protagonista sul set

Interruzioni e baci

 «La cosa che ci ha più colpite - prosegue Maria - è come sul set si passi dalla chiacchierata alla performance senza annunci di sorta. Un attimo prima i due attori stanno provando e quello dopo, senza che nessuno dica nulla, qualcuno sta girando quello stesso dialogo. È così impercettibile che a un certo punto Giada ha interrotto una scena chiedendo: "Ma voi adesso state recitando o no?". Nessuno si è arrabbiato, ma hanno molto riso della nostra ingenuità». Nel debutto cinematografico di Viadellironia, infine, c’è stato anche un fuori programma. «Per Marialaura c’era anche un bacio con un’attrice in copione. All’avanguardia, come piace a noi».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

I bresciani siamo noi

Brescia la forte, Brescia la ferrea: volti, persone e storie nella Leonessa d’Italia.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
SponsorizzatoBauletti e valigie: Canella Moto aggiunge KAPPA all’assortimentoBauletti e valigie: Canella Moto aggiunge KAPPA all’assortimento

Allo showroom di Castel Mella arrivano i sistemi di trasporto del marchio di proprietà del gruppo GIVI, eccellenza bresciana

Aree naturali protette del bresciano - Ambienti e percorsiAree naturali protette del bresciano - Ambienti e percorsi

La seconda guida Grafo è dedicata al Parco Alto Garda Bresciano, ai parchi dell’hinterland e della pianura orientale.

SCOPRI DI PIÙ