Il «Morning Club» raccontato da chi l’ha inventato
Un dj set a colazione. Un’idea apparentemente banale ed evidentemente geniale, come testimonia il successo di un format che sta dilagando in tutta l’Italia, Brescia compresa. Ad inventarsi il «Morning Club» è stata la Radio m2o di Albertino, che da qualche tempo tiene in ostaggio la domenica dei milanesi, convogliando nello spazio Vapore 1928 della Fabbrica del Vapore un modo alternativo di fare clubbing, a base di cappuccino e una selezione curata di dj, producer e musicisti di fama internazionale. Dietro le quinte del progetto c’è anche la bresciana Alessandra Cherubini, parte del team marketing, comunicazione ed eventi di m2o. L’abbiamo intervistata.

Come hai iniziato a lavorare in ambito musicale?
Durante il periodo universitario mi sono appassionata di musica elettronica e fotografia e dal 2011 ho iniziato a fotografare nei club di Brescia e provincia. Da lì ho costruito una rete di contatti, che insieme agli studi di Marketing e Comunicazione, mi ha permesso di unire i puntini. Ho iniziato a Radio m2o come social media manager e redattrice programmi, oggi faccio parte del team marketing, comunicazione ed eventi.
Quale è il tuo rapporto con la musica live in tutte le sue forme?
Mio padre era chitarrista in un gruppo folk, in casa mia c’è sempre stato un pianoforte e poi ho scoperto la magia dell’elettronica. Oggi la mia professione all’interno della radio mantiene il legame con il live, dato che per m2o mi occupo anche delle media partnership con festival musicali ed eventi.
Come è nata la formula del Morning Club e da quali presupposti è scaturita?
La direzione artistica di Albertino, alla guida di m2o dal 2019, è molto chiara. Siamo una rhythmic radio e quindi la selezione musicale non è solo legata ai generi che spaziano dalla dance, all’urban, al pop, quanto al gusto e all’attitudine dei nostri ascoltatori e follower. Come team marketing e comunicazione abbiamo cercato di dare forma a questa visione in modo da proporre al territorio un evento che esprimesse l’anima di m2o. Siamo la radio di chi ama far festa con ottima musica e uno spirito positivo, a prescindere dall’età o dalla professione, così è nato il format che associa dj set di musica elettronica alla colazione.
Quale è il fattore o la combinazione di fattori che sta determinando il suo successo?
Crediamo di aver intercettato un bisogno che era già nell’aria e aspettava solo di essere colto: nonostante si parli di crisi delle discoteche, il desiderio di fare festa non è svanito. Anzi, è più vivo che mai, ma assetato di una condivisione vera e di eventi che ci facciano sentire parte di qualcosa di più grande. Questo accomuna sia la Gen Z, quindi i ventenni che conducono uno stile di vita più salutare e sostenibile rispetto a chi aveva 20 anni qualche decennio fa, sia i Millennial, i giovani adulti che si trovano a dover conciliare la voglia di un intrattenimento di qualità con le responsabilità, gli orari e gli incastri della vita familiare e lavorativa. La dimostrazione è che molte realtà in Italia stanno seguendo il trend del soft clubbing che si era già diffuso in Europa a fine 2025. Noi siamo felici di averlo proposto con la nostra identità, il nostro gusto e la nostra credibilità nel settore musicale, portando artisti tra i più stimati al mondo, dai Parisi a Riva Starr.
Come avete adattato la vostra content strategy per trasmettere l'energia della musica house e dei djset già alle 10 del mattino?
L’obiettivo di m2o sui social è creare uno storytelling coerente con la narrazione editoriale della nostra radio, raccontando le notizie, i trend e gli eventi attraverso un punto di vista curioso, laterale, molto legato alla coolness, ma senza perdere il contatto con la verità e l’anima di ogni storia. Con questo evento è stato ancora più semplice perché l’autenticità è insita nell’evento stesso, quindi abbiamo scelto di raccontarlo tramite foto e video che catturassero la spontaneità e la bellezza dei momenti che si creano in quel contesto senza troppe lavorazioni di editing o montaggio, scegliendo contenuti TikTok oriented, che è la piattaforma a cui ci ispiriamo di più per tarare il linguaggio e il tono di voce di m2o sui social.
Il format del Morning Club propone una rivoluzione delle abitudini. Secondo te, qual è la sfida più grande nel convincere il pubblico che l'adrenalina della musica non ha bisogno del buio per essere vissuta appieno?
La sfida più che altro è stata accontentare e gestire le numerose richieste del pubblico per partecipare ai nostri dj set mattutini. Abbiamo avuto una risposta travolgente sin dalla prima data, il 18 gennaio, quindi dovevamo trasmettere a tutti il messaggio che lo spazio dell’evento era limitato e avrebbero dovuto pazientare per partecipare.

Questo perché per noi era fondamentale rispettare tutti i limiti di capienza e le prescrizioni di legge: sul tema della sicurezza non abbiamo fatto compromessi. Ci è stato proposto di cambiare location, ma non volevamo snaturare l’evento che all’interno del Bar Vapore 1928 ha il sapore di un abbraccio mattutino, quindi abbiamo aggiunto nuove date.
In un’epoca di consumo digitale, quanto conta offrire uno spazio dove favorire anche una connessione fisica?
È tutto. Anche per una radio, che abita le giornate e le nottate degli ascoltatori con le voci degli speaker e la musica di m2o, ma diventa ancora più bella se vissuta sul territorio dove gli ascoltatori possiamo incontrarli davvero.
Questa tendenza sta cercando di farsi strada anche nella nostra città. Da Bresciana come la vedi?
Brescia è una città che ha spesso fatto da capofila nel mondo della musica elettronica, basti pensare alle iconiche Media Records e Time Records che hanno fatto la storia della dance e ai club della nostra provincia, famosi in tutta Italia e non solo. Non mi stupisce che la città sia in ascolto anche su questi nuovi trend, quindi sono curiosa di vedere come i bresciani interpreteranno questa nuova opportunità, che credo sarà molto più di una moda passeggera.
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