«Due buoni compagni di viaggio non dovrebbero lasciarsi mai» per dirla con le parole di un altro gigante della musica. Ma ora che Francesco se n’è andato a piangerlo resta Mauro Pagani, che fra le altre cose aveva curato la produzione e gli arrangiamenti di brani storici gucciniani cantati da vari artisti italiani per i due capitoli di «Note di viaggio».
Il messaggio
«Francesco – scrive l’amico Mauro – sei stato un libero pensatore e il testimone di un’Italia che sa ancora rispecchiarsi nelle proprie radici, senza perdere di vista l’orizzonte. Mostrarsi coerente per decenni, fedele alla propria coscienza, è la lezione più nitida che ci consegni. La tua voce burbera, che da stamattina mi risuona costantemente nella testa e nel cuore, ci ricorda che l’indipendenza di pensiero non è una posa, ma un esercizio quotidiano da difendere a ogni costo».
E ancora: «Il tuo tragitto, amico mio, testimonia una rara coerenza nell’arte e nella vita. Le tue strofe vive, uno sguardo acceso sul mondo vicino e lontano. Sei sempre stato capace di passare con naturalezza dai dettagli minimi della vita di provincia, alle grandi vicende storiche. Il tutto stemperato da quella goliardia schietta fatta di tavole imbandite, vino sincero, dove l’amicizia si faceva racconto. Buon viaggio Francesco, una carezza a te ovunque tu sia».



