Caparezza in orbita o, meglio, in «Orbit Orbit», come da titolo del tour, che riprende quello dell’album e del fumetto edito da Bonelli (di cui il disco è ideale colonna sonora). Già, perché il concerto di Michele Salvemini da Molfetta, in arte Caparezza, in programma stasera (giovedì 138 alle 21.30 a Festa Radio, è probabilmente l’evento più atteso dell’estate bresciana, come confermato anche dalle prevendite online (chiuse da tempo; ma rimane la possibilità di acquistare il biglietto da 33 euro all’ingresso, dalle 19).
Ci si aspetta una folla oceanica, in virtù del successo di pubblico che il folletto pugliese sta raccogliendo ovunque, con l’aggiunta di un costo d’accesso ultrapopolare, di gran lunga il più basso tra quelli della tournée, che incentiverà gli arrivi da fuori provincia.
Trilogia
«Orbit Orbit», pubblicato a fine ottobre 2025, è un disco da vetta delle classifiche di vendita e ascolto, ma recentemente premiato con la Targa Tenco per il miglior album dell’anno (certificazione di qualità, che risultava peraltro evidente sin dal primo approccio all’opera), che rappresenta la conclusione di una trilogia avviata con «Prisoner 709» (2017) e proseguita con «Exuvia» (2021).
Nei due progetti precedenti, l’artista raccontava rispettivamente la prigionia e la fuga, mentre al centro del nuovo lavoro c’è la libertà, profondamente connessa all’immaginazione, intesa quale ultimo rifugio, al contempo un modo di esorcizzare un problema personale potente e una reazione definitiva al periodo nero vissuto da Caparezza, nel segno dell’acufene comparso una decina d’anni fa, che ne ha indebolito il sistema uditivo ed è sfociato in invalidante ipoacusia.
Dallo studio al palco, «Orbit Orbit» sfrutta al meglio la sua doppia natura, musicale e grafica, consentendo a Caparezza di utilizzare l’immaginario del fumetto per la costruzione di scenografie grandiose, dando libero sfogo a una mai nascosta vocazione teatrale, realizzando l’esplorazione di galassie concettuali che infine si scontrano con la realtà terrena. L’hip hop stratificato, denso e impreziosito da armonizzazioni visionarie, è il denominatore comune in cui i pezzi nuovi si fondono con i classici del repertorio.
Libri
In una serata antagonista in cui Caparezza è il centro di gravità che tutto attrae, va comunque segnalata la presentazione, alla Libreria del Gatto Nero, di due volumi : «Reprocidio» di Ilaria Maria Dondi (alle 19.30) e «Da Baghdad a Roma. Latif Al Saadi, una storia irachena» di Stefano Nanni (alle 23.55): parlano, rispettivamente, della situazione odierna in Palestina e di un poeta-partigiano, torturato da Saddam e accolto dall’Italia.



