Pamela Anderson torna protagonista con «Una pallottola spuntata»

Per chi è cresciuto tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90, Pamela Anderson è stata molto più di un volto televisivo: è stata un’icona culturale globale. Divenuta celebre in tutto il mondo grazie al ruolo di C.J. Parker in «Baywatch», è entrata nell’immaginario collettivo per il suo fascino magnetico e il costume rosso divenuto simbolo di un’epoca.
Nell’occhio del ciclone
Al picco della fama, la sua vita privata è finita nell’occhio del ciclone con la diffusione non autorizzata di un video intimo girato con l’allora marito Tommy Lee. Quello scandalo, divenuto un caso mediatico, è stato rievocato recentemente nella serie «Pam & Tommy», riportando in superficie una vicenda che per anni ha oscurato il suo profilo artistico. Una gancio che ha accesso di nuovo i riflettori sulla sua carriera, rilanciata ora grazie a due film per il cinema completamente diversi, ma entrambi di successo.
Produzioni minori
Dopo l’addio a «Baywatch» nel 1997, Pamela Anderson ha continuato a lavorare nel mondo dello spettacolo, ma senza far parte di veri e propri grandi progetti hollywoodiani. Ha recitato nella serie d’azione «V.I.P.» tra il 1998 e il 2002, nella sitcom «Stacked», e ha partecipato a diverse produzioni minori, tra cui «Scary Movie 3» e «Superhero Movie». A fronte di una presenza mediatica costante, soprattutto per la sua immagine pubblica, si è progressivamente allontanata dalle scene più rilevanti del cinema e della televisione mainstream. Ha preso parte a reality show come «Pam: Girl on the Loose», a programmi di intrattenimento, e ha partecipato a edizioni internazionali di «Dancing with the Stars», tra cui quella francese nel 2018.
Le battaglie
A partire dal 2010 ha sostenuto battaglie animaliste e ambientaliste, dedicandosi anche alla scrittura di memoir e a interventi pubblici, ma senza mai trovare uno spazio stabile nel mondo della recitazione. Insomma, pur rimanendo un volto riconoscibile e spesso al centro dell’attenzione tabloid, la sua carriera sembrava aver perso direzione artistica.
La svolta
La svolta è arrivata nel 2022, quando Pamela Anderson ha debuttato a Broadway con il musical «Chicago», nel ruolo di Roxie Hart. Un’esperienza breve ma significativa, che ha aperto le porte a una riconsiderazione della sua figura, non più icona sexy in costume ma attrice drammatica con tanto da dare. Il vero punto di svolta è stato «The Last Showgirl», film del 2024 diretto da Gia Coppola in cui interpreta Shelly, una showgirl di Las Vegas alle prese con la fine del suo spettacolo. Per quel ruolo dal sapore quasi auto-biografico, la Anderson ha ricevuto recensioni entusiaste e una candidatura ai Golden Globe come miglior attrice protagonista. Un riconoscimento che ha segnato simbolicamente la sua riabilitazione artistica, tanto più sorprendente se si considera che, come ha raccontato, il suo ex agente aveva rifiutato il copione senza nemmeno avvisarla e solo grazie all’intervento di uno dei suoi figli il progetto è arrivato nelle sue mani.
Il nuovo progetto
Questo nuovo slancio la porta oggi sul grande schermo nel nuovo «Una pallottola spuntata», remake della trilogia di commedie demenziali con protagonista Leslie Nielsen, ora nelle sale italiane con Eagle Pictures. Qui, Pamela Anderson interpreta Beth Davenport, affascinante femme fatale coinvolta sentimentalmente con Frank Drebin Jr., il personaggio figlio del vecchio tenente della squadra di polizia ora interpretato da Liam Neeson. Il film, che rilegge in chiave contemporanea il classico comico degli anni Ottanta, segna il ritorno di Pamela Anderson in una produzione di alto profilo e con un ruolo centrale, non più relegato a semplici apparizioni comiche o stereotipate. Lo stesso Neeson ha lodato la sua professionalità: «Nessun ego smisurato. Viene sul set solo per lavorare. È divertente ed è davvero facile lavorare con lei».
Il rumor
Proprio la chimica dimostrata nel film e sul red carpet sta rendendo ancora più vivace il suo ritorno, considerati i rumor sulla presunta relazione tra Pamela Anderson e Liam Neeson. I due sono sembrati molto intimi in numerose occasioni pubbliche e secondo fonti vicine all’attore citate dai rotocalchi rosa internazionali, anche la famiglia avrebbe accolto con favore questa frequentazione. Nulla di confermato ufficialmente, ma l’intesa tra i due, già evidente sullo schermo, ha alimentato l’interesse del pubblico anche fuori dalle sale. Un elemento in più che contribuisce a rendere Pamela Anderson, a 58 anni, una delle protagoniste più inattese e sorprendenti di questa stagione cinematografica.

Il nuovo inizio
Dal canto suo, lei ha dichiarato di stare vivendo questo periodo come un effettivo nuovo inizio. Durante la presentazione del film a Londra, Anderson ha dichiarato con convinzione: «Sento di aver appena iniziato la mia carriera, quindi sono davvero entusiasta di far parte di questo progetto e di interpretare un personaggio vero». Parole che confermano la consapevolezza di un cambiamento profondo e desiderato, non solo di immagine, ma anche di direzione artistica. Dopo anni in cui si è sentita «un cartone animato», come ha detto riferendosi alla percezione pubblica di sé, oggi Pamela rivendica la possibilità di essere vista come un’interprete vera, mettendosi alle spalle gli anni di «Baywatch» (recuperabile in Italia su PlutoTV) e di quella fama glamour e dall’occhio maschilista per abbracciare una nuova esaltante fase della sua vita e della sua carriera.
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