Charlie & the Cats, il live per il trentennale di Greatest Tits

Sfilata di ospiti al Dis_Play per i (quasi) 30 anni del primo album di un trio che avrebbe fatto scuola, ma soprattutto ricreazione
Charlie & The Cats, il concerto per il trentennale di Greatest Tits
Fotogallery
18 foto
Charlie & The Cats, il concerto per il trentennale di Greatest Tits

Correva l’anno 1993 quando il 30enne Cesare, il 35enne Giancarlo meglio noto come Charlie e il 42enne (mamma mia, che vecchio!) Alan se ne uscivano con «Greatest Tits», il primo album di un trio che avrebbe fatto scuola, ma soprattutto ricreazione: Charlie & The Cats.

Ieri sera il 58enne batterista Cesare Valbusa, il 63enne Charlie Cinelli (voce, chitarra molto elettrica e improbabili capelli rossi) e il 70enne Alan Farrington aka The Voice (senior) al basso e ovviamente pure lui alla voce, si sono ritrovati al Dis_Play, nel Brixia Forum di via Caprera, per festeggiare il trentennale – anno più, anno meno – di quel disco birichino, e per farlo hanno convocato tanti amici e compagni di strada e/o di giochi.

Amici e ospiti

Così, è stato un piacere rivedere, e – per chi l’aveva già conosciuto nella veste di musicista – riascoltare in «Nom al stadio» l’ex giocatore-bandiera del Brescia Antonio Filippini, arrivato subito dopo lo stage manager-bravo presentatore di Vasco Rossi Diego «Gu» Spagnoli in «Tee Abdul». Ancora, il trombonista Osvaldo Tagliani, il fisarmonicista Titti Castrini, il rapper dialettale Dellino Farmer, il duo country-blues SuperDownHome e il cantante di Slick Steve & The Gangster, Stephen Hogan. Per finire con i coristi «storici» della band: il cantautore Piergiorgio Cinelli (fratello minore di Charlie), la poliedrica cantante Stefania Martin e l’oggi affermato fumettista (ed anche scrittore) Gigi Simeoni, autore della copertina di «Greatest Tits».

Gli inediti

Spazio anche ai due inediti contenuti nella ristampa dell’album: «Pirlo» a mo’ di aperitivo (e pure di digestivo), «Nutria» a mo’ di... no, meglio pensare a qualche altro stuzzichino, anche se il sound del brano (opportunamente mixato con l’antica «Pappatoia») si è rivelato particolarmente «nutriente», come del resto aveva anticipato il «cuoco» Charlie nel video del brano, nato da un’intuizione del manager Elia Faustini. Con buona pace di Frank Sinatria (non è un errore di battitura), al quale il trio sostiene che la nutria effettivamente piacesse, «mia per la belesa, ma in versione gastronomica».

Brani storici e un nuovo progetto

Per quanto riguarda le altre tracce del disco, il molto partecipe pubblico (circa trecentocinquanta persone) ha ritrovato brani a modo loro epici come «Va Gina», «El papagalì» e la programmatica «Chi non lavora fa bene», mentre da lavori successivi quali «Orzinuovi», «Vakaputanga» e «Baciamo l’orso» Charlie and The Cats hanno riproposto «Orecia de hina», l’enciclopedica «Aggettivi», «Alpenreggae» e «Behcia Blues».

Sempre da «Orzinuovi» è tratto il brano che ha chiuso il concerto, tutti insieme appassionatamente sul palco: l’autobiografico «Siamo fuori». Tanto fuori da stare già lavorando a un nuovo album, nato – per dirla in dialetto – tra lockdown e soundcheck.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
SponsorizzatoTecniche mininvasive per un sorriso più luminosoTecniche mininvasive per un sorriso più luminoso

Forte della formazione maturata negli Stati Uniti, il dottor Nicolò Coccoli punta su tecniche conservative che uniscono estetica e funzione

Aree naturali protette del bresciano - Ambienti e percorsiAree naturali protette del bresciano - Ambienti e percorsi

La seconda guida Grafo è dedicata al Parco Alto Garda Bresciano, ai parchi dell’hinterland e della pianura orientale.

SCOPRI DI PIÙ