Cucina

Dalle Alpi alle Ande, la chef bresciana Ambra Marca ha conquistato Quito

Per la seconda volta la cuoca, che fa parte della Nazionale italiana cuochi, è stata chiamata dall’Ambasciata d’Italia in Ecuador a rappresentare il gusto italiano durante le celebrazioni del 2 giugno
Barbara Fenotti
Ambra Marca in Ecuador
Ambra Marca in Ecuador

Che piatti servono per costruire un ponte tra le Alpi e le Ande? È la sfida raccolta da Ambra Marca, chef bresciana della Nazionale Italiana Cuochi e fondatrice di InScena Cibo & Eventi, chiamata per il secondo anno consecutivo dall’Ambasciata d’Italia in Ecuador a rappresentare il gusto italiano durante le celebrazioni della Festa della Repubblica a Quito.

La chef è rientrata proprio in queste ore dal Paese sudamericano, dove ha firmato due tra gli appuntamenti più prestigiosi del calendario istituzionale Italo ecuadoriano: una cena di gala riservata a un selezionato gruppo di ospiti del corpo diplomatico, delle istituzioni e del mondo imprenditoriale e culturale ecuadoriano, e il grande evento ufficiale ospitato nei giardini dell’Ambasciata, con oltre 700 invitati.

Raccontare l’Italia attraverso la cucina

Due eventi diversi per formato e dimensioni, ma accomunati dallo stesso obiettivo: raccontare l’Italia attraverso la cucina. Una missione che Ambra Marca ha trasformato in un vero viaggio tra culture, sapori e identità. «Mi è stato chiesto di sviluppare un menù legato alla montagna, in omaggio alle Olimpiadi di Milano Cortina – racconta la chef –. Ho cercato una fusione tra Italia ed Ecuador, trovando un equilibrio tra ciò che rappresenta la nostra tradizione e ciò che viene apprezzato dal pubblico locale».

La cena a Quito
La cena a Quito

Perché il cibo parla lingue diverse e anche un piatto apparentemente universale può essere percepito in modo differente a migliaia di chilometri da casa. «Il risotto all’italiana, ad esempio, spesso viene considerato troppo al dente. Anche il gorgonzola non è sempre facile da proporre all’estero, perché ha un carattere molto deciso».

Dialogo tra ingredienti e territori

Da qui la scelta di costruire un dialogo tra ingredienti e territori. Quito sorge a 2.800 metri di altitudine, nel cuore delle Ande, ma la sua posizione sulla fascia equatoriale offre prodotti sorprendenti. Il mortiño, piccolo frutto simile al mirtillo, è diventato protagonista della demi-glace che accompagnava il filetto di manzo; l’uvilla, dal gusto dolce e acidulo, ha incontrato i cappelletti italiani; la trota andina e la guayaba hanno completato un percorso gastronomico pensato per unire due mondi senza snaturarne l’identità.

Dietro ogni piatto, però, c’era molto più della cucina. Organizzare eventi di questa portata significa coordinare logistica, tempistiche e centinaia di ospiti. Una sfida affrontata con successo, tanto che al termine delle celebrazioni la chef bresciana ha ricevuto personalmente i complimenti dell’ambasciatore Giovanni Davoli e del suo segretario per il lavoro svolto e per l’apprezzamento riscosso dai menù proposti.

I complimenti ad Ambra Marca
I complimenti ad Ambra Marca

Un riconoscimento che conferma un percorso professionale costruito negli anni e oggi sempre più apprezzato anche oltre i confini nazionali. Il progetto InScena Cibo & Eventi, fondato e guidato da Ambra Marca, nasce proprio dall’unione tra cucina ed esperienza. Catering, banqueting, eventi gastronomici, matrimoni, cene aziendali e servizi di personal chef sono il cuore di un’attività che opera tra Brescia e il resto d’Italia, portando una cucina sartoriale direttamente nelle case private, nelle ville e nelle location dedicate agli eventi.

Il Salotto a Bagolino

A Bagolino, inoltre, Marca ha dato vita a Il Salotto, una casa-ristorante aperta su prenotazione, pensata per chi cerca un’esperienza gastronomica esclusiva e personalizzata. Qui gli ospiti possono costruire insieme alla chef il proprio percorso degustazione, vivere cene private, eventi tematici e format originali come «Chiacchiere da salotto», dove il piacere della tavola incontra il dialogo e la condivisione. «Mi piace seguire personalmente ogni dettaglio – spiega –. Che si tratti di una cena per pochi ospiti o di un grande evento internazionale, il mio obiettivo è sempre lo stesso: far sentire le persone accolte e raccontare una storia attraverso il cibo».

Una filosofia che affonda le radici in un percorso tutt’altro che convenzionale. Dopo gli studi in chimica e successivamente in Scienze del Turismo, Ambra consegue un master in organizzazione di eventi a Verona. La cucina arriva come naturale evoluzione di quel percorso: prima come complemento all’attività di event planner, poi come autentica vocazione. Seguono la formazione a Cast Alimenti, l’ingresso nella Federazione Italiana Cuochi, le competizioni nazionali, la medaglia d’oro ai Campionati Italiani di Cucina e, nel 2020, la chiamata nella Nazionale Italiana Cuochi.

Esperienze internazionali

Da allora sono arrivati concorsi internazionali, esperienze all’estero e una crescente consapevolezza: cucina ed eventi non sono due professioni diverse, ma parti dello stesso racconto.

Lo stesso racconto che, anche a Quito, ha trasformato una tavola in un luogo di incontro, dialogo e diplomazia. Perché a volte basta un piatto per accorciare le distanze tra due continenti.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
Sponsorizzato«Di sera specialmente… speciale Lunaria» accende l’estate«Di sera specialmente… speciale Lunaria» accende l’estate

Giovedì 18 giugno, 2 e 9 luglio, visite guidate serali e meditazione dedicata alla Luna a Casa Museo Zani

Come comunicare senza perdere valore: «AI Marketing» in edicola con il GdBCome comunicare senza perdere valore: «AI Marketing» in edicola con il GdB

Un libro dedicato all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel marketing e nella comunicazione, tra automazione, creatività ed empatia.

SCOPRI DI PIÙ
Tendenze, algoritmi e cultura digitale: «Trend or Trash» con il GdBTendenze, algoritmi e cultura digitale: «Trend or Trash» con il GdB

Un libro che riflette su trend, contenuti virali e consumo culturale nell’era degli algoritmi.

SCOPRI DI PIÙ