Cronaca

Il welfare di Rovato riparte dalle scuole e dai più giovani

La nuova giunta raddoppia i posti all’infanzia ed estende doposcuola e l’aiuto compiti a tutte le frazioni
Daniele Piacentini
La primaria, a settembre ci sarà una mensa nel seminterrato - © www.giornaledibrescia.it
La primaria, a settembre ci sarà una mensa nel seminterrato - © www.giornaledibrescia.it

C’è la scuola tra i primi interventi dell’Amministrazione in carica a Rovato da un mese. La sindaca, la 40enne Valentina Bergo, ha ricoperto in passato la carica di assessora a istruzione e cultura e proprio in quest’ambito arrivano le prime novità, operative già dall’anno scolastico in partenza a settembre.

La mensa

Alla primaria Ai Caduti «siamo alle battute finali – spiega Bergo – per la nuova mensa». Ricavata nel seminterrato della primaria del centro storico è stata realizzata grazie a un finanziamento Pnrr dall’Amministrazione Belotti.

«La struttura sarà pronta ad accogliere alunni e docenti per il nuovo anno scolastico», prosegue la sindaca. L’accesso sarà dagli Spalti don Minzoni, dove è stata recentemente riaperta la passeggiata più amata dai rovatesi, quella che costeggia il Castello. Abbattute le barriere architettoniche, posizionate nuove panchine e ampliati illuminazione e accessi, il chilometro che collega piazza Palestro all’ex carcere mandamentale è adatto ai passeggini e a persone con difficoltà motorie.

La scuola dell’infanzia

Più a sud, invece, è terminato il cantiere della nuova scuola dell’infanzia che di fatto va a raddoppiare la struttura di via Santa Caterina. Oltre trecento i posti a disposizione nella struttura che aprirà a settembre.

Nei prossimi giorni saranno comunicate le modalità del servizio mentre è già stata ufficializzata l’estensione dei servizi doposcuola e di aiuto compiti che sarà attivato in tutti i plessi scolastici del territorio, almeno una decina contando le scuole dell’obbligo in centro storico e quelle delle frazioni. Il servizio è rivolto in particolare a primarie e secondarie di primo grado dove si concentra il numero maggiore di alunni e di richieste da parte dei genitori che lavorano. Da 3 anni il servizio era stato attivato solo nella frazione Lodetto in forma sperimentale. Calibrata l’offerta sulle esigenze dei nuclei familiari e vista l’alta adesione, l’Amministrazione ha deciso di estendere la proposta agli altri plessi, confermando inoltre gli altri servizi, come trasporto e mensa, senza ritoccare le tariffe.

Anziani

Chiusa la partita relativa a famiglie e giovani, nei prossimi mesi si ragionerà invece di servizi per altre fasce di popolazione. La sindaca Bergo ribadisce la «volontà di aprire un centro anziani come momento di socialità e per combattere il rischio isolamento sociale che in terza età può avvenire. Vogliamo investire su una cittadina attiva, inclusiva e sicura per tutti i rovatesi», arrivati a quota 20mila residenti.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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