«Una Rovato sicura, inclusiva, moderna, attrattiva e capace di generare opportunità per tutte le generazioni; che continui a crescere senza smarrire le proprie radici; che sappia investire sulle persone prima ancora che sulle opere e nella quale nessuno si senta lasciato indietro».
Con queste parole Valentina Bergo ha giurato come sindaca della capitale della Franciacorta nel primo Consiglio comunale, lunedì sera, dopo la vittoria elettorale al primo turno. Confermata la squadra di assessori, quasi tutti di prima nomina, a eccezione di Alberto Piva (Fi), già da un anno titolare delle deleghe – confermate – a urbanistica ed edilizia privata. Alla leghista Gabriella Pe l’incarico di vicesindaca e assessore a commercio e turismo; per Fdi, invece, ci sono Carlo Alberto Capoferri (lavori pubblici e patrimonio) e Michela Bosio (istruzione e servizi sociali).
Eduart Caca, con sport e innovazione, è infine l’assessore in quota civica, che incassa anche il ruolo da presidente del Consiglio comunale all’ex primo cittadino Tiziano Belotti. Per effetto delle dimissioni da consiglieri dei neoassessori, in maggioranza entrano la civica Elena Belleri, la leghista Giada Scarpini e il meloniano Sergio Maranesi. Un altro consigliere, il leghista Pieritalo Bosio, ha ottenuto le deleghe alla Polizia locale.
Le linee di mandato
Intervenendo sulle linee di mandato, la sindaca Bergo ha elencato una decina di priorità, a partire dalla «sicurezza, condizione essenziale per la qualità della vita». A seguire «famiglie e scuole; inclusione e sostegno alle fragilità; valorizzazione del centro storico e delle frazioni; cultura, sport, associazioni, commercio, mondo agricolo e tutela del territorio».
Sul lato opere, oltre a concludere i cantieri in dirittura d'arrivo – Cittadella della Cultura, nuovo asilo e area mercatale su tutti – l’attenzione va alla realizzazione di un centro per anziani e uno per disabili, oltre alla caccia a fondi sovracomunali per il «sogno» teatro della Franciacorta. Dalle opposizioni, il Pd con il capogruppo Alessandro Botticini (assieme a lui Francesco Econimo ed Emanuela Caretta) ha annunciato «un’opposizione attenta e leale, alle istituzioni e alla cittadinanza».
A completare il Consiglio i civici Elisa Bara e la capogruppo Gabri Marini (che ha ricordato come «abbia votato alle elezioni comunali solo il 59%. Dobbiamo lavorare per aumentare il senso di partecipazione e comunità») e l’ex sindaco Roberto Manenti, unico rappresentante di «Rovato al contrario».


