Quello che inizialmente era stato descritto come una lite tra piloti sarebbe stato, secondo il governo israeliano, un tentativo di attacco jihadista. Emergono nuovi dettagli su quanto accaduto a bordo del volo FlyDubai FZ1073, partito da Dubai e diretto a Tel Aviv, costretto ad atterrare a Tabuk, in Arabia Saudita, dopo una violenta colluttazione nella cabina di pilotaggio.
A definire l'episodio un tentato attentato è il ministro della Difesa israeliano Israel Katz. Secondo la ricostruzione fornita dalle autorità israeliane, il copilota avrebbe accoltellato il comandante con l'intenzione di far precipitare l'aereo. Una versione sulla quale sono però ancora in corso gli accertamenti: FlyDubai ha precisato che cause e motivazioni dell'accaduto restano oggetto di un'indagine formale.
«L'intento del terrorista era uno solo: far schiantare l'aereo con tutti i passeggeri», ha dichiarato Katz, attribuendo ad alcuni passeggeri israeliani il merito di avere fatto irruzione nella cabina e immobilizzato l'aggressore.
We have now updated our post at https://t.co/RI2L3pchsa with an updated statement from flyDubai confirming an “altercation in the flight deck,” with the flight being “secured by on-duty flydubai crew travelling on the flight.” pic.twitter.com/jbvfAjMYyb
— Flightradar24 (@flightradar24) September 30, 2026
Il comandante accoltellato
Il comandante è Smit Machchhar, pilota indiano originario di Mumbai con quasi 10mila ore di volo alle spalle.
Machchhar lavora per FlyDubai dal 2022 e ha accumulato oltre 9.750 ore in circa 13 anni di carriera commerciale, in particolare sui Boeing 737. Prima di passare alla compagnia emiratina aveva lavorato per quasi undici anni per SpiceJet in India, ricoprendo anche il ruolo di comandante addestratore di linea.
Secondo le ricostruzioni riportate dai media internazionali, nonostante fosse stato ferito dal copilota avrebbe continuato a opporre resistenza, dando così il tempo necessario alle altre persone presenti sull'aereo di intervenire.
Bloccato con i cavi delle cuffie
Uno di loro, Zvika Manes, ha raccontato alla televisione israeliana Kan 11 che tre passeggeri avrebbero immobilizzato il copilota utilizzando i cavi delle cuffie distribuite durante il volo.
La moglie di Manes si trovava vicino alla cabina quando avrebbe sentito delle urla e chiesto aiuto. A quel punto sarebbero intervenuti alcuni passeggeri e piloti fuori servizio che viaggiavano a bordo.
Una volta immobilizzato il presunto aggressore, altri piloti avrebbero preso il controllo dell'aereo, consentendo infine l'atterraggio a Tabuk.
First images from @flydubai flight: one of the passengers with blood on his shirt https://t.co/zfJ4UsDeaO pic.twitter.com/XDLzuz0DbE
— Amichai Stein (@AmichaiStein1) September 30, 2026
Il testimone
A raccontare la paura vissuta a bordo è anche un altro passeggero, Daniel, intervistato da Channel 12.
L'uomo ha riferito di avere sentito una colluttazione provenire dalla cabina e di avere poi visto l'aereo entrare in una picchiata molto ripida. «Ho pensato: è finita. È tutto finito», ha raccontato.
I dati di volo confermano una discesa improvvisa dell'aereo: il velivolo ha perso quasi 14mila piedi di quota in meno di 30 secondi prima dell'invio del primo segnale d'emergenza.
Netanyahu: «Hanno evitato una tragedia enorme»
Sull'episodio è intervenuto anche il premier israeliano Benjamin Netanyahu, secondo il quale il copilota «ha accoltellato il comandante e a quanto pare intendeva far precipitare l'aereo».
Netanyahu ha riferito di avere parlato con uno dei passeggeri israeliani intervenuti durante la colluttazione: «Hanno dimostrato un coraggio incredibile, hanno prevenuto una tragedia enorme».
Il copilota è stato arrestato ed è sottoposto a interrogatorio da parte delle autorità saudite.
Resta invece ancora da accertare il movente. Il ministro Katz parla esplicitamente di un «tentativo di attacco jihadista», ma FlyDubai ha invitato a evitare «speculazioni premature» fino alla conclusione degli accertamenti.
Israeli PM Benjamin Netanyahu said one of the pilots on the Flydubai flight from Dubai to Tel Aviv stabbed the other and ‘tried to crash the plane with everyone on board.’
— Al Jazeera English (@AJEnglish) September 30, 2026
He hailed passengers and crew, who overpowered the attacker, as ‘heroes’ who ‘saved many lives’. pic.twitter.com/wSpipEf6kf
Il rientro degli israeliani
L'atterraggio in Arabia Saudita ha aperto anche una questione diplomatica. Israele aveva chiesto di poter inviare propri aerei militari per recuperare i passeggeri, ma, secondo quanto riferito da Reuters citando fonti della sicurezza, Riad non ha autorizzato l'operazione.
L'aeronautica israeliana si stava preparando a utilizzare aerei da trasporto Super Hercules. Arabia Saudita e Israele non hanno relazioni diplomatiche.
Il rientro è stato quindi organizzato con un altro aereo FlyDubai. Netanyahu ha assicurato che Israele è in contatto con i Paesi coinvolti per consentire ai passeggeri di tornare a casa in sicurezza.



