Una mappa digitale per aiutare le persone con disabilità e le loro famiglie a orientarsi fra servizi, opportunità e risorse presenti in Valsabbia. È l’obiettivo di «Mappe di Comunità», il progetto presentato nei giorni scorsi alla biblioteca comunale di Vobarno, davanti a un pubblico numeroso di cittadini, amministratori e operatori del settore. L’iniziativa, promossa da Asst Garda e realizzata dalla cooperativa sociale Co.Ge.S.S., è sostenuta dal bando sociale 2026 della Cassa rurale Adamello Giudicarie Valsabbia Paganella.
L’iniziativa
L’idea nasce da un’esigenza concreta: superare la frammentazione delle informazioni che spesso rende difficile, per le famiglie e gli stessi operatori, conoscere tutte le possibilità offerte dal territorio. Il progetto prevede la realizzazione di un database condiviso e di una mappa digitale interattiva, attraverso i quali sarà possibile individuare servizi sociosanitari, realtà associative, attività e opportunità utili a costruire percorsi personalizzati.
Al centro c’è il cosiddetto «Progetto di Vita», un approccio che mette la persona con disabilità, i suoi desideri e le sue aspirazioni al centro degli interventi, superando una visione limitata alla sola assistenza. La mappa non sarà quindi un semplice elenco di servizi, ma uno strumento per favorire collegamenti, collaborazioni e nuove possibilità di partecipazione alla vita della comunità. L’obiettivo è mettere in rete ciò che già esiste, valorizzando il lavoro delle cooperative, delle associazioni, delle istituzioni e dei tanti soggetti che quotidianamente si occupano di inclusione.
Strumento condiviso
Durante la presentazione è stata sottolineata l’importanza di costruire uno strumento condiviso, capace di essere aggiornato e arricchito grazie al contributo di chi opera sul territorio. Una particolare attenzione è rivolta alle famiglie, che spesso devono affrontare percorsi complessi per individuare le risposte più adatte alle necessità dei propri cari. L’incontro, organizzato con il patrocinio del Comune di Vobarno, ha visto anche il coinvolgimento di volontari e realtà associative, a testimonianza di una rete territoriale già attiva.
A contribuire alla riuscita della serata anche la Happy Days Rock&roll Band e la cooperativa La Cordata. Il progetto punta ora a trasformare questa collaborazione in uno strumento concreto e accessibile, capace di accompagnare le persone nelle diverse fasi della vita. Perché l’inclusione passa anche dalla possibilità di conoscere ciò che il territorio offre e di poterlo utilizzare.



