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Gulliver, dai software ai robot: l’intelligenza artificiale incontra il mondo fisico

Dalle piattaforme digitali all'intelligenza artificiale, fino alla robotica. Gulliver, realtà bresciana, nata nel 2000, oggi conta oltre 80 professionisti, più di 2.000 aziende clienti e una nuova sfida: portare l'AI nel mondo fisico, con soluzioni intelligenti e robot al servizio delle imprese.

Innovazione tecnologica e attenzione alle persone: è questa la filosofia di Gulliver, azienda bresciana che da oltre 25 anni accompagna le imprese nei percorsi di trasformazione digitale. Nata nel 2000, ha attraversato le principali evoluzioni del settore, dalle applicazioni mobile al cloud computing, fino all'intelligenza artificiale. Oggi conta oltre 80 professionisti, una sede in Lussemburgo e soluzioni che hanno raggiunto più di 7 milioni di utenti.

Un percorso di crescita che si traduce in una nuova visione: passare da software house a «brain house», integrando l'intelligenza artificiale nei processi aziendali e aprendosi alle opportunità della Physical AI, l'AI applicata al mondo fisico.

Un ecosistema digitale al servizio delle imprese

Il cuore tecnologico di Gulliver è G-DP (Gulliver Development Platform), una piattaforma proprietaria modulare che integra l'intelligenza artificiale e permette di sviluppare soluzioni personalizzate e interconnesse.

L'offerta comprende G-Transport, per trasporti e logistica; G-HR, dedicato alla gestione delle risorse umane; G-Sales, per vendite e ordini; G-Ticket, per l'assistenza e la gestione delle richieste; G-Voice AI, il centralino intelligente, e Closee, piattaforma di messaggistica sicura potenziata dall'AI.

A queste soluzioni si affiancano progetti su misura per numerosi settori, dalla sanità alla pubblica amministrazione, dall'energia al retail. Tra le applicazioni realizzate figurano sistemi per il tracciamento della filiera della biomassa, piattaforme per il settore ferroviario e strumenti digitali per la gestione degli accessi e degli spazi aziendali.

Gulliver Robotics: quando l’AI incontra i robot

La nuova frontiera dell'azienda è Gulliver Robotics, la business unit dedicata all'integrazione dell'intelligenza artificiale nella robotica. L'obiettivo è rendere operativi robot di diverse tipologie, dagli umanoidi ai quadrupedi, integrandoli con i sistemi informatici e i processi delle imprese.

Il progetto si basa su Gulliver Brain, il payload intelligente che fa da «cervello» al robot. Il modulo integra capacità di calcolo, AI e sensori e si installa sul robot senza modificarne la struttura, in meno di trenta minuti. Consente di percepire l'ambiente, pianificare le attività ed eseguire compiti in autonomia, dialogando con le piattaforme aziendali attraverso G-DP.

«European Brain for any Robot»

La strategia di Gulliver Robotics sta tutta in un motto: European Brain for any Robot. Gulliver non costruisce robot: ne costruisce il cervello. Oggi l'hardware è sempre più accessibile, ma ogni costruttore ha il proprio software chiuso, l'intelligenza arriva quasi sempre da fuori Europa e il robot resta scollegato dai processi dell'azienda. È proprio lì, nel cervello che mette il robot al lavoro, che Gulliver ha scelto di concentrarsi.

Un cervello europeo che nasce a Brescia

Il Brain prende forma a Brescia, nella sede in cui Gulliver progetta e sviluppa le proprie soluzioni dal 2000. Qui la competenza maturata in oltre venticinque anni di software incontra la cultura manifatturiera di uno dei territori industriali più importanti d'Italia: un contesto fatto di fabbriche, magazzini, piazzali e filiere in cui i robot possono essere messi alla prova sul campo, accanto alle imprese che ne avranno bisogno. Da Brescia il progetto guarda all'Europa, con l'unità in Lussemburgo e le collaborazioni con la ricerca universitaria sulla robotica autonoma e sull'AI.

Europeo non solo per dove nasce, ma per come lavora: protezione dei dati conforme al GDPR, obblighi dell'AI Act europeo mappati su ogni caso d'uso, marcatura CE e valutazione dei rischi nell'ambiente in cui il robot opera davvero. Le aziende possono scegliere dove conservare ed elaborare i dati, in cloud o sui propri server, mantenendone il controllo e rispondendo alle esigenze di protezione delle informazioni.

Qualsiasi robot, un solo cervello

Il Brain è multi-vendor per scelta: non è legato a nessun costruttore ed è pensato per quadrupedi, umanoidi e robot su ruote di marche diverse, oltre che per qualsiasi robot compatibile con ROS 2. Il cliente sceglie il robot più adatto al lavoro da svolgere; il cervello, e l'investimento in autonomia, restano gli stessi. Una scelta che guarda avanti: sul mercato stanno arrivando nuovi umanoidi e anche robot progettati in Italia, e il Brain è pensato per accoglierli nella stessa flotta, senza ripartire da zero. Teleoperazione, navigazione autonoma, AI a bordo, controllo della flotta, un assistente che permette agli operatori di guidare i robot in linguaggio naturale e l'integrazione con i gestionali sono già inclusi.

Un cuore open source

Il nucleo del Brain nasce per essere open source: un codice che università, sviluppatori e clienti potranno leggere, verificare ed estendere, basato su standard aperti come ROS 2 e senza vincoli verso un singolo fornitore. Una scelta che punta su trasparenza, sicurezza e sulla crescita di una community attorno al progetto. Sopra questo nucleo, Brain Pro offre alle aziende che portano i robot in produzione hardware dedicato, connettività 5G, app native, modelli AI personalizzati, integrazioni su misura, supporto e livelli di servizio garantiti.

Dalla demo alla flotta

Le applicazioni sono già concrete. Carmelo, robot quadrupede, viene utilizzato per attività di sorveglianza e pattugliamento, mentre Fausto, robot umanoide, è impiegato nell'accoglienza multilingue degli ospiti in una multinazionale. Tra gli ambiti più promettenti ci sono le ispezioni: nei magazzini, per il censimento degli asset e la mappatura degli spazi; nei piazzali e nelle baie di carico degli autocarri; nella verifica della sicurezza dei luoghi di lavoro; negli ambienti pericolosi, dalla siderurgia all'oil & gas. A queste si aggiungono vigilanza, accoglienza e reception e il supporto ai contesti produttivi, anche accanto ai bracci robotici sulle linee.

Il percorso proposto alle imprese parte da una demo sul campo e da un progetto pilota su un caso d'uso concreto, per arrivare all'integrazione con i sistemi aziendali e, infine, a una flotta di robot. Il tutto con un ecosistema di partner che va dai costruttori di robot ai partner per la connettività 5G e le reti private.

Tecnologia con un tocco umano

Nonostante l'evoluzione tecnologica, Gulliver mantiene al centro le persone. Il principio «Innovative company with a human touch» si traduce in investimenti nelle competenze, nella formazione e nella collaborazione con il territorio.

Tra le iniziative figurano i corsi sull'intelligenza artificiale realizzati con ITS Machina Lonati, la partecipazione al programma ELITE di SDA Bocconi e l'impegno nella rete d'impresa bresciana IOBO, di cui Gulliver è tra i fondatori.

Importanti anche le collaborazioni con partner tecnologici internazionali come Google, Microsoft e AWS, oltre alla partnership con Fastweb + Vodafone, attiva dal 2005.

Dopo oltre 25 anni di innovazione, Gulliver guarda così a una nuova fase della propria storia: mettere insieme software, intelligenza artificiale e robotica per offrire alle imprese strumenti concreti, personalizzati e capaci di evolvere insieme alle loro esigenze. Perché il futuro della tecnologia non riguarda soltanto ciò che le macchine possono fare, ma soprattutto il valore che possono generare per le persone e le aziende.

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