Fino ad ora era solo un’ipotesi: l’avevamo anticipata perché, per quanto inusuale e non ancora ufficiale, era l’unica soluzione possibile. Ora è realtà. Siccome i 6/700 metri della Sp 65 Ghedi-Bagnolo che vanno dall’intersezione con la tangenziale ovest alle prime case della periferia sono troppo stretti e pericolosi, in attesa di allargare la strada, Enrico Cavalli, comandante della Polizia locale, ha firmato un’ordinanza temporanea che impone il senso unico. In pratica, quel tratto sarà percorribile solo da ovest verso est: direzione scelta non tirando i dadi, ma affidandosi a un’analisi dei flussi del traffico.
Ingresso
Dunque, tre o quattro giorni, giusto il tempo per sistemare la segnaletica orizzontale e verticale, poi da questa strada si potrà solo entrare in paese. Per uscire e andare verso Bagnolo bisognerà passare da via Brescia o da via Curvane. Ci sarà anche un limite di velocità: vietato superare i 50 chilometri orari.
Con questo provvedimento comincia a chiudersi un cerchio aperto una ventina d’anni fa, quando la Provincia aveva riqualificato la Sp 65: l’aveva allargata tutta, tranne i 6/700 metri alle porte di Ghedi. Siccome il tempo passava e quel tratto di strada era sempre lì, stretto e pericoloso, l’Amministrazione comunale aveva deciso di fare da sé: buona idea, ma impraticabile, perché la strada non era sua, ma della Provincia.
La svolta
La svolta è arrivata l’anno scorso grazie ad uno scambio: il Comune ha ceduto la tangenziale ovest alla Provincia, che in cambio ha dato i 6/700 metri al Comune. Il quale, diventato proprietario della strada, può decidere come meglio crede.
Tutto bene? Sì e no, perché, il (circa) milione di euro che serve per l’intervento non è ancora disponibile. In attesa dei soldi, del progetto, dell’inizio, e soprattutto della fine dei lavori, per limitare i pericoli di quel tratto di strada l’assessore Martino Pasini ed Enrico Cavalli hanno optato per il senso unico.
«Sottolineo la sinergia tra gli uffici dell’assessorato ai Lavori pubblici/viabilità e la Polizia locale rapidi nell’affrontare le criticità della strada – dice Pasini –. Ringrazio il comandante Cavalli per la celerità dimostrata. Siamo coscienti che ci saranno disagi, ma fino alla sistemazione dell’attuale sede stradale non c’è alternativa. Abbiamo già stanziato circa 50.000 euro necessari ad iniziare l’iter della progettazione per il ripristino della strada adeguandola ai parametri di sicurezza richiesti».


