Cronaca

Vestone, a scuola la robotica diventa un gioco per 180 alunni

Quella andata in scena alle elementari è stata l’edizione più grande di sempre della «MyWRO Challenge»
Ubaldo Vallini
Un momento delle attività per i bambini della primaria
Un momento delle attività per i bambini della primaria

Alle scuole primarie di Vestone la tecnologia si è trasformata in gioco e apprendimento con quella che è stata la più grande edizione della «MyWRO Challenge» organizzata finora.

Un successo

In due giornate sono stati coinvolti circa 180 alunni dell’Istituto comprensivo, protagonisti di un evento dedicato alle discipline Stem coordinato dall’insegnante Daniela Carminati. Nelle aule i bambini hanno lavorato con le Bee-Bot, le piccole apine robotiche programmabili, e con i robot Lego, guidati tramite tablet per completare percorsi e missioni. Un’attività che ha richiesto logica, collaborazione e capacità di risolvere problemi.

«Per loro è un divertimento, ma anche una sfida – racconta Daniela Carminati –. Quando le missioni non riescono c’è delusione e anche rabbia, segno che ci tengono davvero e che vogliono essere protagonisti di questo mondo tecnologico».

Il progetto

L’iniziativa nasce dall’esperienza avviata lo scorso anno grazie a un progetto che ha permesso all’insegnante di approfondire i laboratori Stem con il supporto di Silvia Cerioni. Quest’anno la scelta è stata quella di coinvolgere tutte le classi interessate, con una partecipazione superiore alle aspettative che ha reso necessario distribuire l'evento su due giorni.

«La robotica è il futuro dei bambini e anche del mondo del lavoro – sottolinea Carminati –. Iniziare a programmare già da piccoli significa aprire la mente e imparare a ragionare attraverso la logica».

A spiegare il significato della manifestazione è stata anche Silvia Cerioni, tra le promotrici di WRO Italia e dell’associazione Dreampuzzle Aps Ets: «Creare un momento finale dopo un percorso di coding e robotica permette ai bambini di impegnarsi ancora di più rispetto alle lezioni ordinarie. Portare tutto all'interno della scuola facilita la partecipazione e consente di coinvolgere un numero molto elevato di studenti».

Un caso unico

Quella di Vestone rappresenta infatti un caso quasi unico per dimensioni e partecipazione. «MyWRO Challenge», lanciata da WRO Italia pochi mesi fa, mette gratuitamente a disposizione delle scuole materiali e supporto organizzativo per favorire la diffusione della robotica educativa. L’iniziativa, proposta da Daniela Carminati con il supporto di Lorella Silo, da quindici anni impegnata nella promozione delle discipline Stem, conferma il crescente interesse verso attività capaci di unire creatività, apprendimento e competenze tecnologiche.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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