Un marchio collettivo per dare un’identità riconoscibile ai prodotti delle montagne camune, valorizzare il lavoro degli agricoltori e degli allevatori e aprire nuove opportunità commerciali, anche fuori dalla Vallecamonica.
Si chiama «Tonale terre alte camune» il progetto promosso dalla cooperativa agricola Adamello dell’alta Valcamonica, presieduta da Attilio Maroni e con sede a Vione, che punta a riunire sotto un unico simbolo le eccellenze agroalimentari del territorio.

Unità
L’obiettivo è superare la frammentazione dell’offerta e garantire maggiore visibilità alle piccole aziende, spesso penalizzate da un mercato che fatica a riconoscere il valore e i costi della produzione in montagna.
Il nuovo marchio vuole diventare sinonimo di origine, qualità, tradizione alpina e sostenibilità, offrendo ai consumatori uno strumento per riconoscere i prodotti autenticamente legati alla Vallecamonica. Ma il progetto guarda anche al mercato, perché alle imprese aderenti saranno messi a disposizione una piattaforma di commercio elettronico, un magazzino virtuale collettivo, canali di vendita dedicati e assistenza per partecipare a fiere nazionali e internazionali. Tutti strumenti pensati per rafforzare la capacità commerciale dei singoli produttori e favorire una rete capace di presentarsi con maggiore forza anche oltre i confini camuni.
L’adesione, volontaria, è aperta alle aziende con terreni negli otto comuni dell’alta Valle, da Corteno a Ponte di Legno, passando per Edolo, Incudine, Monno, Sonico, Vezza e Vione. Possono partecipare anche le realtà degli altri 32 paesi della Comunità montana, purché le materie prime provengano da terreni situati almeno a 640 metri di quota e trasformazione e confezionamento avvengano nel territorio camuno. Dal latte ai formaggi, dal miele ai vini, fino a castagne, cereali, ortaggi e carni, ogni filiera sarà regolata da disciplinari che prevedono requisiti di qualità, sostenibilità, benessere animale e tracciabilità.
«Unire le eccellenze – sottolinea Maroni - significa fare rete in modo concreto. È una sfida che punta a trasformare l'identità agricola della montagna in valore economico, dando maggiore riconoscimento al lavoro dei nostri produttori».



