Cronaca

Una vita dignitosa per i fratelli africani: l’impegno delle Suore operaie di Botticino

Il «grazie» della superiora ai sostenitori bresciani per il completamento di alcuni importanti progetti di crescita in Mali, Congo, Burundi, Ruanda
Nadia Lonati
La superiora generale, suor Sabrina Pianta, in visita a una missione - © www.giornaledibrescia.it
La superiora generale, suor Sabrina Pianta, in visita a una missione - © www.giornaledibrescia.it

Una vicinanza forte, che consente di fare, di aiutare. Per una catena di speranza e solidarietà che conforta e incoraggia. Grazie al sostegno dell’associazione Amici delle Suore Operaie e a quanto da essa raccolto nel 2023 con campagne e iniziative varie, le Suore Operaie della Santa Casa di Nazareth di Botticino possono festeggiare il completamento di alcuni progetti nelle proprie missioni in Burundi, Mali, Ruanda e Congo: «L’obiettivo del nostro fare - spiega la superiora generale, suor Sabrina Pianta - è aiutare le persone ad avere una vita dignitosa, dando lavoro ed educando allo stesso con la formazione e lavorando insieme alla gente. Le nostre sorelle là danno la vita, ma senza il sostegno economico e morale in arrivo dall’Italia non potremmo fare molto: dobbiamo ringraziare tantissimo e di cuore quanti ci aiutano e ci stanno vicini».

Gli interventi

Assai povere le aree di intervento, messe ancor più in difficoltà dai danni enormi dei cambiamenti climatici. Tra questi le piogge torrenziali che avevano messo in ginocchio il centro di sanità di Nyamurenza, in Burundi, ora ristrutturato e dotato di servizi igienici esterni, presso il dispensario-consultorio, grazie al progetto dedicato. Chiuso è poi l’intervento al mulino con l’acquisto di una macchina che macina manioca e mais e di una che pulisce il riso, a disposizione anche della popolazione.

In Congo, il reparto ostetricia e maternità dell’ospedale di Luvungi è stato dotato di un ecografo portatile, di vitale importanza, mentre in Mali, nel villaggio di Can, si sono completati la creazione di due vasche per il servizio di lavanderia porta a porta e di accoglienza delle lavoratrici, giovani mamme con bimbi, presso la casa delle suore, e il finanziamento del laboratorio per fabbricare il sapone. A Rwegura, nella diocesi burundese di Ngozi, sono stati comprati suini e capre da assegnare alle famiglie perché li allevino, mentre a Rwarangabo si sta cercando di acquistare un terreno da suddividere in piccoli lotti da assegnare, con attrezzi e sementi, agli abitanti del villaggio perché ne ricavino cibo; sempre a Rwarangabo sono stati sostenuti l’avvio della scuola di alfabetizzazione e la riapertura del corso di sartoria. Avviati inoltre i progetti per costruire una casa per gli insegnanti a Nyamurenza e una per le suore, affiancata da una scuola, a Kanyanza.

Socialità e solidarietà

«Ogni cosa, una volta completata, va seguita, ed è possibile solo grazie al cuore di chi ci sostiene e aderisce a campagne e proposte degli Amici delle Suore Operaie, quali pranzi solidali, uscite, tornei di burraco, che, essendo occasioni socializzanti, contrastano anche un’altra povertà: la solitudine che attanaglia molti vicino a noi».

Per chi volesse contribuire informazioni al sito www.amicisuoreoperaie.it.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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