Il welfare comunale cambia assetto per provare a stare al passo con bisogni che stanno crescendo: anziani, disabilità, famiglie, giovani.
A Sarezzo nasce così il nuovo settore Assistenza, cura e sviluppo sociale, frutto della riorganizzazione della macchina comunale che separa l’area tradizionale dei Servizi alla persona da un comparto dedicato ai servizi di cura, alla disabilità, alla Rsa e ai progetti di sviluppo sociale. Una scelta che, come spiega l’assessora ai Servizi sociali Elena Guerini, punta a preparare il Comune alle trasformazioni demografiche dei prossimi anni.
Le letture
«Abbiamo voluto dare un’identità precisa a un settore destinato a diventare sempre più importante - chiarisce -. Un’amministrazione ha il compito di leggere la realtà futura e organizzare servizi adeguati ai bisogni che arriveranno».
Nel nuovo comparto trovano spazio la Rsa, il Centro diurno integrato, l’assistenza all’autonomia personale, il Centro di aggregazione giovanile e i servizi rivolti alle persone più fragili. Proprio la Rsa è al centro di un percorso di riorganizzazione avviato negli ultimi mesi. Tra le novità figura lo sportello psicologico dedicato ai familiari che affrontano l’ingresso di un proprio caro in struttura, affiancato da un gruppo di mutuo aiuto per accompagnare questa fase delicata. È stata inoltre rivista l’organizzazione della palestra, con attività distribuite durante l'intera settimana e spazi distinti per il lavoro motorio e per la psicomotricità fine e il sostegno cognitivo, nella convinzione che il movimento rappresenti uno degli strumenti principali per mantenere il benessere degli ospiti.
I luoghi
Accanto agli aspetti organizzativi procedono gli interventi strutturali. Dopo il rifacimento dei bagni il prossimo passo riguarderà parte del refettorio, mentre è stato costituito un tavolo tecnico composto da esperti, amministratori di maggioranza e minoranza per delineare il futuro della struttura e valutare anche possibili ampliamenti.
«Fra vent’anni la popolazione anziana sarà molto più numerosa e dobbiamo iniziare a programmare la Rsa del futuro» osserva Guerini. Un altro tassello è rappresentato dalla misura «Rsa aperta», attivata grazie all’accreditamento con Ats che permette di sostenere la permanenza a domicilio delle persone fragili attraverso un’équipe multidisciplinare e la figura del care manager.
Sul fronte della disabilità la recente riforma nazionale porterà sempre più al centro il progetto di vita. L’obiettivo è costruire percorsi concreti con le famiglie che diventeranno parte integrante della progettazione. Nel nuovo settore rientra anche il Centro di aggregazione giovanile, per il quale è in corso l’affidamento del servizio con l’obiettivo di ampliare attività educative, laboratori e collaborazioni con il territorio.



