La Valle Camonica incassa quasi un milione per rafforzare il proprio patrimonio culturale e preparare il terreno alla candidatura a Capitale italiana della cultura 2029.
La Regione ha assegnato 949mila euro alla Comunità montana per il progetto Direzione Capitale, un piano che mette insieme dieci interventi distribuiti lungo tutta la vallata, prevedendo il recupero di edifici storici, riqualificazione di musei, teatri e spazi pubblici, con luoghi molto diversi tra loro, ma accomunati dalla necessità di recuperare spazi, migliorarne l’accessibilità e renderli più fruibili.
I luoghi
Uno degli interventi più significativi è a Breno, dove sarà realizzato il progetto Sant’Antonio 360° – Spazio multifunzionale, valorizzando la chiesa di Sant’Antonio attraverso la protezione degli affreschi del Romanino, minacciati dall’umidità.
Un altro polo strategico è Capo di Ponte, dove sarà sistemata la Cittadella Cultura, che ospita la sede e l’archivio del Centro camuno di studi preistorici, punto di riferimento per la ricerca e la documentazione sull’arte rupestre.

Non meno importante sarà l’operazione a Berzo Inferiore, dove sarà recuperato l’ex cinema del centro, adeguandone gli spazi per restituirgli una funzione teatrale.

Più a nord, in cime alla Valsaviore, sarà trasferita la biblioteca di Cevo nell’edificio dell’ex scuola media, affiancando ai servizi di lettura e consultazione anche i primi spazi destinati allo smart working, per trasformarla in un punto di riferimento per studenti, lavoratori e cittadini. A Malonno, dove da tempo l’Amministrazione è impegnata nella riqualificazione del centro storico, i fondi saranno utilizzati per la creazione di una nuova piazzetta, pensata per connettere due poli culturali del paese, il Macil e Palazzo Martinengo.
Restando sempre a nord, a Corteno sarà attuato «Oltre le barriere: il museo Golgi inclusivo», un progetto finalizzato a rendere più accessibile e innovativa l’esperienza museale dedicata al premio Nobel per la Medicina nato in paese, in modo da avvicinare un pubblico più ampio alla figura dello scienziato camuno. A Ponte di Legno, invece, il progetto riguarda il Maec, Museo e archivio Ettore Calvelli, per la creazione di uno spazio culturale diffuso, articolato in due immobili, dedicato all’artista, incisore e medaglista dalignese.
Infine a Cimbergo il progetto si concentra sul castello, con opere di restauro, conservazione e messa in sicurezza della fortificazione medievale che domina il paese. Per la Valle i fondi sono un primo risultato lungo la strada verso il 2029, per la corsa al titolo di Capitale italiana della cultura, trasformando il patrimonio esistente in luoghi più accessibili e collegati tra loro.



