Cronaca

Breno, lavori per mettere in sicurezza gli affreschi del Romanino

Il restauro è già in corso nella chiesa di Sant’Antonio e s’inserisce in un percorso di tutela e valorizzazione
Giuliana Mossoni
Un dettaglio di un affresco
Un dettaglio di un affresco

Mettere in sicurezza i preziosi affreschi del Romanino: è questo l’obiettivo dell’intervento urgente in corso nella chiesa di Sant’Antonio a Breno. L’Amministrazione comunale ha avviato nei giorni scorsi un’operazione nell’area del presbiterio, resa necessaria da un’emergenza di carattere conservativo che riguarda alcune porzioni degli affreschi di Girolamo Romanino.

La delicata operazione è stata affidata alla restauratrice di Pisogne Elena Celeri, che sta eseguendo un lavoro precauzionale finalizzato a verificare il possibile rischio di distacco e a procedere al fissaggio delle parti interessate. Si tratta di un’operazione circoscritta, ma ritenuta fondamentale, inserita in un percorso più ampio di conoscenza, tutela e valorizzazione del patrimonio artistico custodito nella chiesa.

L’intervento di integrazione d’urgenza sugli affreschi è stato suggerito e coordinato dalla Soprintendenza di Brescia ed è stato presto accolto dall’assessorato comunale alla Cultura, guidato da Lucia Botticchio, con il supporto del conservatore Federico Troletti.

Più di un progetto

L’attenzione non si concentra soltanto sugli affreschi. Tra le priorità dell’Amministrazione c’è infatti anche il rifacimento della copertura dell’edificio sacro. Il quadro economico del progetto di fattibilità ammonta complessivamente a 200mila euro. La Comunità montana ha inserito l’intervento nel Piano integrato della cultura Direzione Capitale, presentato alla Regione per ottenere il contributo.

Le mani della curatrice Elena Celeri - © www.giornaledibrescia.it
Le mani della curatrice Elena Celeri - © www.giornaledibrescia.it

La copertura economica prevede 100mila euro regionali, 50mila dall’ente comprensoriale e 50mila dal Comune. In parallelo l’assessorato sta anche valutando un progetto di restauro più esteso degli affreschi, per garantirne la conservazione e, allo stesso tempo, migliorare la fruibilità di uno dei patrimoni artistici più significativi della comunità. In questa prospettiva, il Comune vorrebbe attivare lo strumento dell’Art bonus, aprendo così alla possibilità di coinvolgere cittadini, altri soggetti privati e realtà del territorio.

«Crediamo che la tutela di un bene così prezioso potrebbe diventare un progetto condiviso dalla comunità – afferma l’assessora Botticchio –. La chiesa di Sant’Antonio fa parte della storia e dell’identità culturale di Breno. Investire sulla sua conservazione significa tutelare un bene del passato e consegnarlo nelle migliori condizioni possibili alle generazioni future».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...

News in 5 minuti

Cosa è successo oggi? A metà pomeriggio facciamo il punto, tra cronaca e novità del giorno.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...