Cronaca

Nuove tecnologie, ora le biblioteche camune aiutano chi non le padroneggia

A Cevo, Losine, Cerveno, Ono e Capo di Ponte attivati servizi di supporto per prenotare una visita medica online, inviare una email e orientarsi tra Spid e Cie
Giuliana Mossoni
Un aiuto a chi non sa usare le nuove tecnologie - © www.giornaledibrescia.it
Un aiuto a chi non sa usare le nuove tecnologie - © www.giornaledibrescia.it

Prenotare una visita medica online, accedere con Spid o carta di identità elettronica, inviare una mail, effettuare un pagamento digitale o semplicemente imparare a usare meglio lo smartphone: azioni ormai entrate nella vita quotidiana, ma che per molte persone rappresentano ancora un ostacolo, soprattutto nei piccoli comuni di montagna dove l’accesso ai servizi non è sempre immediato. A dare una mano saranno ora le biblioteche, chiamate a diventare non solo luoghi di lettura, ma anche punti di riferimento per l’assistenza digitale gratuita.

Come si fa

Dopo la presentazione dei giorni scorsi a Cevo, entra nel vivo una nuova fase di «Biblioteca insieme 2.0», il progetto promosso dalla cooperativa sociale «Il leggio» con il sostegno di Fondazione Comunità bresciana. L’iniziativa, già avviata con i laboratori intergenerazionali, che mettono in dialogo bambini e anziani e con le attività della Biblioteca aperta alla Rsa Fondazione fratelli Bona, passa ora alla fase dedicata ai servizi di supporto digitale, con sportelli di facilitazione nelle biblioteche di Cevo, Losine, Cerveno, Ono e Capo di Ponte.

Il servizio sarà gratuito e pensato per offrire un aiuto concreto nelle operazioni di tutti i giorni, dall’utilizzo del telefono alla navigazione, dall’accesso ai servizi della pubblica amministrazione alla gestione delle mail fino all’orientamento tra identità digitale, pagamenti online e strumenti di base.

Umanità e innovazione

«Le biblioteche sono uno tra i pochi spazi culturali gratuiti delle nostre comunità – sottolinea Marianna Bonomelli de “Il leggio” –, sono presenti anche nelle piccole realtà e il progetto “Biblioteca insieme” vuole ripensare il loro ruolo: centri culturali con tante funzioni diverse, dove trovare il prestito libri, momenti di socializzazione e anche un aiuto per orientarsi nel mondo digitale».

Le attività saranno realizzate in collaborazione con Tobia Invernizzi e Veronica Vismara, professionisti con competenze specifiche nella comunicazione scientifica, nella formazione e nell’accompagnamento all’uso delle tecnologie digitali. «Biblioteca insieme 2.0» ha l’obiettivo di rafforzare il ruolo delle biblioteche come presìdi culturali e sociali di prossimità.

«Vogliamo unire l’aspetto umano e quello dell’innovazione – conclude Elena Boniotti de “Il leggio” –, bibliotecari e facilitatori potranno aiutare i cittadini ad accedere ai servizi online senza limiti di età».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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