Ultima settimana di sci in Maniva: stagione record con 80mila skipass

Barbara Fenotti
Impianti chiusi fino a mercoledì per preparare le piste, poi il finale. Ottima tenuta del fondo grazie al freddo notturno
Lo chalet Maniva
Lo chalet Maniva
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Numeri mai raggiunti prima e una stagione che si chiude con un bilancio decisamente positivo: il Maniva archivia l’inverno 2025-2026 con circa 80mila skipass complessivi. Quella in arrivo sarà l’ultima settimana di attività: da oggi a mercoledì gli impianti resteranno chiusi per consentire la preparazione delle piste, si tornerà a sciare da giovedì a domenica con apertura anticipata alle 8 e chiusura alle 14.30 per le ultime discese di stagione.

Il bilancio

Il dato più significativo riguarda gli oltre 62mila utenti «solo ski» transitati dalle biglietterie, a cui si sommano bob, skipass regionali e tessere ricaricabili. Un risultato che permette di parlare di record assoluto, come sottolinea il direttore Stefano Lucchini: «Abbiamo superato ogni stagione passata sia in termini di presenze sia di utilizzo delle strutture». Un andamento positivo che ha coinvolto anche lo Chalet Maniva, con un aumento costante dei fruitori giornalieri.

Uno sciatore in Maniva
Uno sciatore in Maniva

Tra i fattori determinanti spiccano la qualità del comprensorio e una politica dei prezzi rimasta accessibile: tutti gli skipass sotto i 40 euro, con particolare attenzione alle famiglie e ai bambini. Nel corso dell’inverno si è mantenuto anche un equilibrio considerato ideale tra sciatori e turisti: su cinque utenti tre hanno scelto gli sci e due hanno svolto altre attività. A fare la differenza sono state inoltre le condizioni delle piste, rimaste aperte fino a fine marzo. «Al mattino si scia benissimo – spiega Lucchini –, perché durante la notte le temperature scendono e il fondo resta compatto per gran parte della giornata».

Molto partecipati anche gli eventi: le due edizioni della «Maniva di luna» hanno richiamato circa 4mila iscritti, mentre gli appuntamenti serali di après-ski hanno registrato ottimi riscontri. Qualche rammarico solo per gli ultimi fine settimana di marzo, condizionati dal meteo e da un fisiologico calo di affluenza «Spesso finisce prima la gente della neve – osserva il direttore –, anche se le piste restano in ottime condizioni, perché con l’alzarsi delle temperature le persone prediligono altre mete».

La bella stagione

Lo sguardo è già rivolto ai prossimi mesi. In primavera ed estate apriranno la piscina del Bonardi e il parco giochi. A luglio è prevista l’apertura, sempre da parte dei Lucchini, del nuovo B&B Pinetai, con soluzioni tra ostello e camere tradizionali, a prezzi compresi tra 28 e 65 euro a persona.

In prospettiva sono già programmati nuovi investimenti: dai laghi in quota alla strada intervalliva tra Bagolino e lo Chalet Maniva, che potrà restare aperta anche in inverno. Un ulteriore passo nello sviluppo di una località che, stagione dopo stagione, continua a crescere.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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