L’unico campeggio della Valtrompia rinasce ai piedi del Maniva

La chiusura a settembre aveva lasciato un vuoto, perché si tratta dell’unico campeggio attivo in Valtrompia. Oggi da lì si riparte: nell’area di 10mila metri quadri pianeggianti in via Bondegno, di proprietà della famiglia Cantoni, prende forma un progetto di rilancio con l’obiettivo di restituire alla Valle un punto di ritrovo per il turismo all’aria aperta e la vita di comunità.
Il camping si trova a pochi chilometri dal Maniva ed è al centro di un percorso di riapertura affidato alla società Fenice di Montichiari, intenzionata a rimettere in moto in tempi brevi (maggio, al limite giugno) una struttura che per anni ha rappresentato un riferimento per camperisti, famiglie ed escursionisti.
Camper e non solo
L’obiettivo è partire inizialmente come area sosta camper, per poi sviluppare gradualmente una proposta più ampia, con la prospettiva di arrivare in futuro a una riattivazione completa della funzione di campeggio. Quest’ultimo si trova in località San Colombano, immerso nella natura a circa mille metri di quota, in una posizione che consente di vivere la montagna tutto l’anno: passeggiate nei sentieri boschivi, estati al fresco e inverno a pochi minuti dalle piste del Maniva.

Gli interventi
Il progetto prevede interventi di sistemazione e restyling già nelle prossime settimane, non appena il meteo lo consentirà: sfalcio dell’erba, tinteggiature, riordino degli spazi interni e verifica delle piazzole esistenti, che dalla planimetria risultano essere circa settanta, numero che dovrà però essere confermato anche alla luce delle normative sui servizi igienici.
All’interno saranno attivati un bar con tavola calda e un piccolo minimarket pensato anche come vetrina per i produttori locali, con la possibilità di mettere in vendita prodotti del territorio e creare sinergie con le attività della zona. Non solo accoglienza turistica: l’intenzione è trasformare l’area in un luogo vivo per tutta l’estate, con iniziative per bambini, attività all’aria aperta, spazi per gruppi scout, catechismi e centri giovanili, oltre alla disponibilità degli spazi per eventi, feste e collaborazioni con associazioni e realtà locali.
Futuro
La struttura resterà aperta dodici mesi l’anno e guarda già al futuro, con l’idea di ampliare progressivamente i servizi, valutare nuove aree da destinare ad attività stagionali e predisporre collegamenti con la zona sciistica per i mesi invernali. La riapertura rappresenta anche un’opportunità occupazionale: la Fenice è infatti alla ricerca di personale del posto per i servizi di accoglienza, bar e segreteria (info a questo indirizzo email).
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@News in 5 minuti
A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.
