Turismo, nel 2025 Garda diviso dal meteo, sul Sebino vento dall’Est

Una stagione con qualche segno più, poche flessioni e un equilibrio che regge. Il turismo sul Garda bresciano, al giro di boa dell’estate, si conferma in linea con lo scorso anno: stabili o in crescita molte località; e qualche arretramento nell’alto lago, dove il maltempo di inizio stagione e la Pasqua alta hanno inciso sull’avvio. Con la festività caduta a fine marzo, si sono persi circa venti giorni di alta stagione rispetto al 2024, e questo – ricordano gli operatori – spiega in parte alcune cifre più basse.
Sul Garda
A Desenzano la rotta è chiaramente in salita: tra gennaio e fine giugno i pernottamenti toccano quota 402.996, cinquemila in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con arrivi vicini ai 161mila. L’imposta di soggiorno resta stabile a 843.173 euro, perché la crescita si concentra su campeggi e case vacanza, dove l’aliquota è più bassa. «Questi numeri – osserva l’assessora al Turismo, Stefania Lorenzoni – dicono che promozione e servizi stanno funzionando. Continuiamo su questa strada».
Bene anche Padenghe, che guadagna duemila pernottamenti, e Salò, passata in dodici mesi da 86.895 a 95.962. A Manerba, poi, il saldo è praticamente fermo: 437mila pernottamenti contro i 441mila di un anno fa, appena lo 0,9% in meno.
Una flessione si registra invece nell’alto Garda: -3,4% a Tremosine, -11% a Tignale e -8% a Limone. Qui ha inciso anche l’andamento meteo di inizio stagione, sommato alla concorrenza di altre destinazioni e a un mercato che tende a prenotare sempre più sotto data.
Come presidente del Consorzio Garda Lombardia, Lorenzoni ribadisce la linea: «Unire le forze dei Comuni e mantenere alta la visibilità del lago. I dati di metà stagione servono a leggere le tendenze, ma il vero bilancio si farà a fine estate».
Lago d’Iseo

Per le cifre definitive si dovrà attendere la fine dell’anno. La sensazione che traspare tra tecnici ed amministratori regala comunque un quadro chiaro: il 2025 si dovrebbe attestare sui numeri dell'anno precedente.
Ovvero una stagione record per il turismo sul Sebino che nel 2024 ha toccato quota un milione e 18mila presenze. Il dato non è matematico, ma certifica lo stato di buona forma del turismo sul lago d’Iseo. D’altronde lo confermano anche le parole del presidente di Visit Lake Iseo e sindaco di Iseo Riccardo Venchiarutti: «Non abbiamo ancora a disposizione dati certi, per averli bisognerà attendere ancora un pò – spiega Venchiarutti –. La sensazione però che abbiamo è che sia un’annata come quelle passate, con cifre vicine a quelle dello scorso anno che ha superato il milione di presenze».
Un turismo che si sta trasformando con il passare degli anni: se, dopo un periodo di crisi, stanno tornando sul lago d’Iseo i turisti tedeschi crescono le presenze dai Paesi del Nord Europa e dell’est Europa, soprattutto polacchi e sloveni: «Quello che noi avvertiamo – precisa il presidente di Visit Lake Iseo – è che ci sia una fascia nuova di turismo che proviene dai Paese dell’est. Stati che oggi sono diventati importanti dal punto di vista turistico come Polonia e Slovacchia, ma abbiamo anche una forte presenza di turisti dal nord Europa. Abbiamo l’aeroporto di Orio al Serio a Bergamo che funziona come una porta, quindi tutte le destinazioni servite dalle compagnie low cost sono importanti e ci portano nuovi flussi di turisti». Ottimi riscontri anche dalle presenze sul Sebino di visitatori storicamente numerosi, dai belgi agli olandesi, che scelgono il lago d’Iseo soprattutto per un turismo più sostenibile.
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