Cronaca

Stranieri e prezzi competitivi salvano la stagione turistica bresciana

Se nel resto d’Italia l’estate zoppica, il nostro territorio nel mese di luglio è stato meta di oltre un milione di visite: tra rivelazioni di questa stagione, i viaggiatori polacchi
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Turismo, gli stranieri salvano la stagione
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Se i lidi italiani piangono e per le città di mare è un’estate da dimenticare – visto il drastico calo delle presenze degli italiani in vacanza – le cittadine di lago si sfregano invece le mani. Da Olanda, Regno Unito e Germania arrivano infatti i visitatori che stanno regalando un luglio d’oro alle capitali turistiche del Bresciano, che stanno approfittando di un piccolo «boom» che parla le lingue del Nord Europa.

Il bilancio diffuso da Confcommercio Brescia registra infatti oltre un milione di visite nel solo mese da poco concluso, a fronte di un giugno già positivo, in cui erano state sfiorate le 800mila presenze da fuori provincia. Il report – lo ricordiamo – si basa sulle tracce lasciate dai telefonini e rielaborate da un algoritmo e fornisce dati puntuali relativi a sei centri storici della nostra provincia con vocazione turistica (dei 41 monitorati in Lombardia). Ossia quelli di Brescia, Desenzano, Iseo, Ponte di Legno, Salò e Sirmione.

Fra i dati

Il centro di Desenzano
Il centro di Desenzano

Sbirciando nel dettaglio i dati, la parte delle leonesse la fanno Desenzano e Salò, che registrano rispettivamente 229.548 e 242.097 visite, con gli stranieri a rappresentare il 65% e l’80,7% delle presenze. A scegliere Desenzano sono soprattutto britannici (13%), i «soliti» tedeschi (12%) e gli olandesi (11%), mentre i polacchi sono un po’ la rivelazione di questa stagione. Salò, invece, resta meta prediletta di tedeschi (22%) e olandesi (19%), seguiti a ruota dai danesi (14%).

Ma a luglio è stato assalto anche alla perla del Benaco, Sirmione, dove rispetto al mese precedente i visitatori stranieri sono stati l’80% in più, con 138.652 visite contro le 76.988 del mese precedente. Le provenienze? Germania (14%), Olanda (13%), Regno Unito (11%), Danimarca (10%) e Francia (9%).

A Brescia e Iseo

Anche a Brescia e Iseo i turisti stranieri superano, seppure leggermente, quelli italiani. All’ombra del Cidneo, a fronte di 89.861 visitatori, gli italiani sono il 41,7%, mentre sul Sebino la situazione è più equilibrata, con il 47,2% di connazonali sul totale di 97.430 turisti. In tutti e due i casi gli operatori hanno accolto con favore presenze in aumento del 22,2 e del 57,3% rispetto al mese precedente.

Aumento è stato (+35,4%) anche a Ponte di Legno, dove però il turismo è ancora per la stragrande maggioranza local, con l’84% di visitatori da svariate parti dello Stivale. Ed è proprio qui che i numeri sorridono meno, visto che quest’anno sono proprio gli italiani ad avere tirato la cinghia.

Bilancio

In ogni caso, come sottolinea il numero uno di Federalberghi Alessandro Fantini, «mentre l’Italia delle località marittime sta soffrendo, noi stiamo vivendo una situazione diversa grazie principalmente a due fattori. Da un lato gli stranieri rappresentano una grande risorsa per il nostro turismo, dall’altro il Bresciano continua a garantire prezzi adeguati ai servizi di qualità che vengono offerti. Al momento i dati disegnano una stagione sostanzialmente in linea con quella del 2024, che è stata un’ottima annata. È in ogni caso presto per fare un bilancio: sono cambiate le modalità di prenotazione e last minute e walk in potrebbero garantire un buonissimo agosto».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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