Dal 1° settembre viaggiare in treno costerà di più anche per i pendolari bresciani. La Regione ha approvato l’adeguamento delle tariffe ferroviarie, fissando un incremento che sfiora il 4% per biglietti e abbonamenti.
Mano al portafoglio
Il rincaro non risparmierà nessuna delle linee che interessano la nostra provincia. Sulla Brescia-Milano, la più utilizzata, il classico abbonamento mensile di seconda classe passerà da 111 a 115 euro. Il biglietto di sola andata salirà invece da 8,10 a 8,40 euro. Il ritocco investirà anche i settimanali, gli annuali e i carnet multicorsa, sempre in base alla distanza da percorrere.

Aumenteranno anche i titoli di viaggio sulle altre direttrici bresciane, secondo le fasce chilometriche previste dal nuovo listino regionale. Sulla Brescia-Bergamo, per esempio, la corsa passerà da 5,20 a 5,40 euro. Per la Brescia-Cremona si salirà da 6,10 a 6,30 euro, mentre sulla Brescia-Iseo il prezzo aumenterà da 3,60 a 3,80 euro. Per raggiungere Edolo serviranno 9 euro contro gli attuali 8,70.
Pochi decimi per il singolo viaggio, che pesano di più su chi usa il treno ogni giorno per lavoro, università o scuola. Il rincaro riguarderà dunque sia chi si sposta verso Milano sia chi utilizza i collegamenti regionali e la linea della Valcamonica.
La delibera
Il provvedimento è contenuto nella delibera approvata dalla Giunta regionale il 13 luglio, su proposta dell’assessore ai Trasporti Franco Lucente. La Regione lega l’aggiornamento delle tariffe all’inflazione e ai risultati di alcuni indicatori del servizio, tra i quali puntualità, frequenza, regolarità e coincidenze. L’adeguamento per il trasporto ferroviario è fissato al 3,889%, mentre per gli altri servizi di trasporto pubblico locale è pari all’1,857%. In quest’ultimo caso, però, l’aumento non scatterà in modo automatico: nei prossimi giorni si riuniranno i consigli di amministrazione delle Agenzie del trasporto pubblico locale (Tpl), chiamati a definire i nuovi livelli tariffari di propria competenza.
Cambiano anche i prezzi dei titoli «Io viaggio». L’abbonamento mensile «Io viaggio ovunque in Provincia» per Brescia viene portato a 95 euro. Salgono inoltre a 118 euro il mensile «Io viaggio ovunque in Lombardia» e a 1.137 euro l’annuale. Sono soluzioni utilizzate soprattutto da chi combina più mezzi o si muove con frequenza su tratte differenti, e saranno quindi coinvolte nello stesso adeguamento.
Critiche
Sui rincari interviene Dario Balotta, responsabile Mobilità di Europa Verde, che punta il dito contro la gestione del servizio ferroviario regionale e contro il progetto dei treni a idrogeno sulla Brescia-Iseo-Edolo. «Dopo anni di tagli alle corse, ritardi e disagi continui – sostiene – la Regione ha deciso un nuovo aumento del 4% delle tariffe, che sale all’8% considerando anche il rincaro di due anni fa».

Secondo Balotta i nuovi prezzi non sarebbero giustificati soltanto dall’inflazione, ma anche dal forte aumento dei costi previsto per l’esercizio della linea della Valcamonica. Europa Verde stima che la spesa annua possa passare da 17,5 a 40,5 milioni di euro, con un incremento di 23 milioni. Una cifra che, nella lettura del partito ambientalista, finirebbe per pesare sui pendolari e per ridurre le risorse disponibili per potenziare le altre linee regionali.
Balotta contesta inoltre l’utilizzo di idrogeno prodotto dal metano o dal biogas, giudicato costoso e poco efficiente, e sostiene che la Brescia-Iseo-Edolo avrebbe potuto essere elettrificata. «Saranno i pendolari lombardi a pagare il conto di un progetto faraonico e costosissimo – afferma – senza alcuna garanzia di un miglioramento della puntualità dei convogli».




