Il suono dei campanacci, gli animali che tornano in paese dopo i mesi di alpeggio, gli allevatori che scendono fieri delle montagne: è il rito della transumanza che da trent’anni a Borno ha una giornata nella quale viene celebrato.
Nel fine settimana l’Altopiano del sole torna a vivere una delle tradizioni contadine più caratterizzanti, con una festa, da venerdì a domenica, che mostra il legame profondo con le proprie radici, ma che narra una storia ancora attuale, grazie alla presenza di aziende agricole e famiglie di allevatori.
Il programma
Da domani a domenica la festa della transumanza vivrà il trentesimo anniversario con diverse novità. A partire da un progetto pensato per consegnare questa memoria alle nuove generazioni.
«Orme di transumanza» è un’iniziativa costruita con le scuole, il museo etnografico di Ossimo e con numerose realtà del territorio per raccogliere foto, testimonianze, oggetti e ricordi della vita contadina e della manifestazione, trasformando la memoria orale e familiare in un patrimonio condiviso. La mostra nelle ex scuole elementari proporrà immagini del passato e attrezzi storici del lavoro agricolo. Il progetto sarà presentato domani alle 20.30 in sala congressi.
Tra le novità del 2026 c’è anche il primo concorso dei formaggi della transumanza organizzato con Onaf (Organizzazione nazionale assaggiatori di formaggi), con assaggi dalle 9.30 di sabato.
A seguire laboratori, dimostrazioni di cagliata, benedizione degli animali e, nel pomeriggio, marchiatura del Silter Dop, tosatura delle pecore, ferratura dei cavalli e lavorazione della lana.
Il momento più atteso resta la grande sfilata prevista per domenica alle 11.15, con animali, agricoltori e allevatori in corteo tra le vie del paese.
Nel pomeriggio, alle 16, saranno premiate le aziende agricole con la consegna delle tradizionali cioche, simbolo di riconoscenza verso chi continua a custodire montagna, pascoli e tradizioni. Per tutti i tre giorni ci saranno poi mostra zootecnica, bancarelle, mercato contadino e l’area ristoro, oltre a esibizioni del Groppo folk, la Bugada di Schilpario e altri momenti folkloristici. A organizzare è la proloco con il Comune.



