Tram, Castelletti: «In viale Piave piscina nuova e parcheggio interrato»

Le hanno avute le stazioni della metropolitana, che tappa dopo tappa hanno riqualificato, costruito spazi e servizi nuovi, donato tocchi di stile e ridisegnato funzioni in tanti spicchi di città. E adesso le opere complementari potrebbero lasciare un’impronta altrettanto preziosa e netta seguendo il cammino del tram.
Se l’iter legato alla prima linea, la T2 Pendolina-Fiera, è ormai definito, dietro le quinte, negli uffici di Brescia Mobilità (a cui il Comune ha affidato la progettazione dell’infrastruttura), già si lavora sulla seconda tratta (alias T3) e più di qualche novità all’orizzonte c’è.
Per la sindaca Laura Castelletti, infatti, proprio il cosiddetto raddoppio del tracciato potrebbe «lasciare in dote» una riqualificazione generale di viale Piave. E no: l’idea dell’inquilina di Palazzo Loggia non punta solo a piccoli ritocchi di decoro urbano, ma a una rigenerazione a tutto campo.
L’avviso numero tre
L’opportunità sta nella trattativa in corso tra Associazione nazionale Comuni italiani (Anci) e Ministero delle Infrastrutture ed è questa: sul tavolo c’è l’opzione, che dovrebbe essere ufficializzata all’inizio di settembre, di prolungare i tempi per la presentazione delle opere che si contenderanno i fondi del cosiddetto «avviso numero tre» atteso dalla Direzione generale per il Trasporto pubblico locale, lo stesso «bando» a cui la Loggia intende candidare appunto il secondo tracciato del tram del capoluogo.
Al momento la deadline per presentare il progetto ed aspirare così ad accaparrarsi il finanziamento ministeriale (come già avvenuto per la T2) è fissata ad ottobre. «Noi - spiega la sindaca - siamo già pronti: Brescia Mobilità ha lavorato con efficienza e come se questa deroga temporale non ci fosse».
Di qui, l’indirizzo politico di Castelletti, che intravede per la città l’occasione per compiere un passo in più. Tradotto in pratica: l’indicazione della sindaca è di inserire tra le opere complementari del tram il rifacimento complessivo della piscina di viale Piave e la realizzazione di un parcheggio in struttura, dunque interrato.
La linea politica
«Se, come pare, sarà confermata la deroga per l’avviso tre - spiega Laura Castelletti, useremo questo ulteriore tempo a disposizione per dare modo a Brescia Mobilità di compiere un nuovo approfondimento e inserire nel dossier T3 la riqualificazione di viale Piave anche in termini di opere complementari: così come sono state sviluppate lungo l’asse della metropolitana, anche attraverso il percorso del tram va disegnato il futuro della città con una visione lungimirante e di lungo termine».
Il tracciato in questione è l’Oltremella-Bornata, con un percorso che sfiocca al Museo Mille Miglia, dove è appunto immaginato il capolinea. «È vero che i tempi di attuazione saranno lunghi, perché questo significa entrare nella programmazione del Ministero, ma si tratta di un intervento e di un investimento importante che andrebbe a completare la rigenerazione di quell’area già al centro dell’attenzione del Comune ».
Il riferimento è al progetto (questo del tutto «made in Loggia») che vede al centro la scuola Ungaretti, oggi casa delle elementari, ma anche dell’asilo nido Sole, della scuola dell’infanzia ex Diaz e di alcuni spazi socio-sanitari e associativi (ambulatori, Bresciasoccorso, sezione locale dell’Associazione nazionale Alpini), collocati nell’ala nord-ovest.
Una struttura, questa, sulla quale la Giunta Castelletti investirà 10 milioni di euro per un intervento radicale che inizierà nell’autunno 2025: non a caso con l’avvio dei cantieri tutti i servizi saranno trasferiti in un’altra sede per i due anni scolastici successivi (2025-26, 2026-27).
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