Tram, il Comune pensa già alla seconda linea

Una volta realizzato il tragitto che va dall’Oltremella a Sant’Eufemia (T3) si potrebbe utilizzare l’infrastruttura esistente per una tratta dalla Fiera a Sant’Eufemia (T4)
Verso il futuro con il tram in città - © www.giornaledibrescia.it
Verso il futuro con il tram in città - © www.giornaledibrescia.it
AA

La Giunta cittadina ha dato mandato a Brescia mobilità per procedere con la valutazione e la redazione di una proposta progettuale per la linea tranviaria T3 dall’Oltremella a Sant’Eufemia: un progetto già previsto nel Piano urbano della mobilità sostenibile. Il nome potrebbe trarre in inganno, ma si tratterebbe del secondo percorso del tram in città: la linea M1 fa infatti riferimento alla metropolitana, mentre la T2 al tragitto del tram che entrerà in funzione nel 2030 dalla Fiera alla Pendolina.

La Direzione generale per il trasporto pubblico locale del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha pubblicato l’Avviso n.3 per programmare gli interventi finanziabili dallo Stato nei prossimi anni, con scadenza il 31 ottobre 2024. Il Comune di Brescia ha così deciso di presentare un’istanza per entrare nella graduatoria che potrebbe portare nuovi fondi in città. 

Anticipare i tempi

«Cerchiamo sempre di farci trovare pronti – ha precisato la sindaca di Brescia Laura Castelletti –. Non ci sono ancora delle risorse disponibili, ma se abbiamo una progettualità sarà più facile ottenerle in futuro, nel caso in cui il Governo decidesse di finanziare altri progetti». Per la sindaca si tratta di una strategia partita da lontano con vista proiettata sul futuro. «Il tram è il mezzo privilegiato in questa fase storica – sottolinea –. Vogliamo diventare una città europea, sostenibile e attenta alle persone, all’ambiente e all’aria». 

Il progetto

I capolinea della linea T3 dovrebbero essere il Violino e Sant’Eufemia e nel tratto centrale si utilizzerebbe la rotaia della T2. La rete tranviaria sarebbe infatti estesa in direzione ovest da via Colombo verso Sant’Anna, via Vallecamonica, e il Violino; mentre nel tratto est da via Solferino verso viale Piave e viale Bornata fino a Sant’Eufemia. 

Le linea di tram e metro a Brescia - © www.giornaledibrescia.it
Le linea di tram e metro a Brescia - © www.giornaledibrescia.it

Rispetto alla linea T2 verrebbero così aggiunti altri 8 km di rete, che permetterebbero ai cittadini di spostarsi da ovest a est e viceversa. Una volta costruita la seconda linea si potrebbe poi pensare ad un’ulteriore tratta – la T4 dalla Fiera a Sant’Eufemia – che utilizzerebbe l’infrastruttura già esistente (un tratto della T2 e un tratto della T3). 

Per la linea T3 c’è però ancora un punto di domanda relativo ai due capolinea. Sul fronte ovest la previsione di capolinea previsto al Villaggio Violino dovrà essere confrontata con l’ipotesi di alternativa di tracciato lungo tutta via Valcamonica e conseguente capolinea in zona Mandolossa.  Sul fronte est, la previsione di capolinea previsto all’altezza del Museo delle Mille Miglia dovrà invece essere confrontata con l’ipotesi di prosecuzione del tracciato lungo Viale Sant’Eufemia fino in prossimità della nuova rotatoria di accesso a Via Serenissima, dove eventualmente prevedere l’ultima fermata.

Coprire la città

«La T3 è interessante perché andrebbe a coprire quella parte dell’Oltremella non coperta dalla T2 – evidenzia il vicesindaco con delega alla Mobilità Federico Manzoni –. È un progetto che può dare continuità al nostro lavoro: a monte dev’esserci un investimento importanti dello Stato, che con questo avviso misurerà la maturità delle Amministrazioni rispetto al trasporto pubblico di massa. Naturalmente per noi sarebbe anche un’ulteriore occasione di rigenerazione urbana»

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Icona Newsletter

@News in 5 minuti

A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.