Sull’asfalto i segni sono ancora visibili. Quelli lasciati dagli pneumatici, quelli tracciati durante i rilievi delle forze dell’ordine. E quelli dello schianto che sabato, al termine della prova speciale di Bione del Rally 1000 Miglia, si è portato via la vita di Francesco De Pasquale. A due giorni dalla tragedia, però, su quella stretta curva è comparso un altro segno. Piccolo, semplice. Una targa in legno pirografata, accompagnata da un mazzo di fiori.
È il saluto di una comunità ancora profondamente scossa per quanto accaduto in quello che avrebbe dovuto essere un giorno di festa e di sport. «Sei arrivato nella nostra valle per seguire una passione. Oggi ti salutiamo con profondo dolore. Riposa in pace. Da Casto, con profondo cordoglio».
Poche parole incise a caldo nel legno per ricordare De Pasquale, arrivato dal Piemonte per assistere al rally e morto lungo il percorso della gara. Ora, in quel punto della strada, accanto ai segni di una tragedia che difficilmente verrà dimenticata, resta anche il segno del cordoglio di un’intera comunità.




