Doveva essere una giornata indimenticabile per tutti gli appassionati di motori, accorsi da ogni angolo d’Italia per assistere a una delle gare di rally più emozionanti. Ma quella di ieri non resterà negli annali per le prodezze dei piloti. Quelle hanno tenuto banco fino alle 14.56, l’ora esatta in cui una delle auto in gara ha travolto e ucciso uno degli spettatori. Francesco De Pasquale, 63 anni, residente a Caselle Torinese, ha trovato la morte a bordo strada, davanti alla moglie e a un gruppo di amici, proprio mentre stava ammirando l’arrivo al traguardo di quei «bolidi», che fino a pochi istanti prima aveva immortalato in video e fotografie. Per lui non c’è stato nulla da fare, nonostante i soccorsi siano stati attivati prontamente. Troppo violento l’impatto, troppo gravi le ferite riportate nello scontro con il veicolo, che per cause ancora in fase di accertamento è uscito di strada, finendo la corsa in un campo.
Il fatto
L’incidente è avvenuto in Valsabbia, nel tratto di strada che collega Casto a Bione. È lì che il torinese aveva scelto di posizionarsi, per vedere e gustarsi al meglio l’arrivo delle auto da rally. La tragedia si è consumata al termine della sesta prova speciale, quando la Skoda Fabia aveva da poco superato l’arrivo. Stando a quanto ricostruito dagli organizzatori della manifestazione – e poi comunicato in una nota stampa – e dagli stessi inquirenti che stanno facendo luce sul caso, l’auto di Alessandro Zorzi, con copilota Fabio Berisonzi, è uscita di strada sul tornante destro successivo a dove era posto il «fine prova speciale».
Alle 14.57, un minuto dopo l’investimento, la direzione gara ha sospeso le partenze della prova speciale e attivato immediatamente i soccorsi, ma per De Pasquale non c’era già più nulla da fare. Un momento straziante, carico di dolore, in modo particolare per la moglie della vittima, che ha visto il marito morire sotto i propri occhi. Il pilota e il suo navigatore sono stati trasportati in ospedale, anche se – nonostante il tremendo incidente – le loro condizioni non sarebbero gravi.
Sul posto, oltre ai soccorsi, sono intervenuti i carabinieri e gli agenti della Polizia stradale di Salò, che ora dovranno ricostruire la dinamica del sinistro. La salma di De Pasquale è all’obitorio del Civile a disposizione dell’autorità giudiziaria, anche perché la Procura di Brescia ha aperto un’inchiesta, affidata al magistrato di turno Francesca Sussarellu.

L’interruzione
Alla luce della gravità dell’incidente, gli organizzatori, in accordo con la Federazione, le autorità e gli organi competenti, hanno disposto l’interruzione della manifestazione e i concorrenti sono stati fatti avviare verso il parco di assistenza di Montichiari.
L’incidente alla mattina
La giornata di ieri era partita con un altro incidente, quello dell’equipaggio composto da Alessandro Re e Daniel Pozzi, finiti con la loro auto in una scarpata a Provaglio Valsabbia. Uno dei feriti, raggiunto dal personale sanitario dell’elisoccorso e dai Vigili del fuoco, è stato immobilizzato e trasportato lungo un sentiero impervio fino alla strada, dove è stato affidato alle cure del personale e successivamente trasportato con l’elisoccorso alla Poliambulanza di Brescia. La seconda persona, che ha riportato ferite meno gravi, è stato soccorso e trasportato al Civile a Brescia.
Le parole di Aldo Bonomi
di Giulia Bonardi
Nel grande parcheggio del Centro Fiera di Montichiari, dove si trovava l’area tecnica del Rally, ieri gli equipaggi rientravano gradualmente e il clima emotivo era surreale. Comprensibilmente, non si aveva troppa voglia di commentare quanto accaduto: i più avevano appreso da poco quanto successo e sottolineavano di non sapere nulla sulla dinamica perché non presenti.
A metterci la faccia è stato Aldo Bonomi, presidente dell’Aci Brescia: «Desidero esprimere a nome nostro, dell’organizzazione del Rally Mille Miglia e di tutto lo staff, un profondo cordoglio per la vittima e vicinanza alla sua famiglia. Non ci sono parole da aggiungere. Dobbiamo solo essere dispiaciuti per quanto accaduto, sapere che abbiamo fatto tutto il possibile. Purtroppo è successa una disgrazia e ne prendiamo atto».
Sono le parole pronunciate durante la conferenza stampa organizzata in fretta e furia per spiegare quanto successo. Bonomi ha parlato con una voce fortemente provata, rotta dal dispiacere. In un silenzio eloquente, è poi intervenuto il medico di gara, il dottor Graziano Guerrini, che ha parlato dei soccorsi, spiegando che il medico ha trovato la vittima in condizioni che lasciano «presumere che la morte sia stata istantanea». Il direttore di gara, Simone Bettati, ha evidenziato come la macchina dei soccorsi sia stata fatta partire subito.
«Eravamo incolonnati, in attesa di partire; a un certo punto abbiamo visto i mezzi di soccorso arrivare, capendo che era successo qualcosa, ma mai avremmo pensato a qualcosa di simile. Poi è arrivata la notizia. Siamo ancora sbigottiti. Non ci sono parole», commentano, invece, i membri degli equipaggi, attoniti per la morte dello spettatore.


