CronacaGarda

Toscolano, i cittadini disegnano il nuovo piano di accessibilità

L'Amministrazione comunale promuove il coinvolgimento di cittadini e associazioni per la redazione del nuovo piano di inclusione urbana. Attraverso un tavolo di confronto costante, verranno raccolte segnalazioni e proposte
Il Comune punta ad essere più inclusivo
Il Comune punta ad essere più inclusivo
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Toscolano Maderno avvia il percorso per un paese più accessibile: nasce la consultazione permanente sul Peba, il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Dopo l’avvio del progetto World4al, la mappatura dell’accessibilità dei luoghi turistici e alla formazione degli operatori dell’accoglienza, l’Amministrazione della sindaca Chiara Chimini compie un nuovo passo verso l’inclusione e l’accessibilità urbana.

Operatività

Con l’avvio del procedimento per la redazione del Peba, viene istituito un ambito di consultazione permanente dedicato all’accessibilità cittadina pensato come spazio di confronto, ascolto, partecipazione e condivisione aperto a tutta la comunità. L’iniziativa nasce contestualmente all’affidamento dell’incarico per la redazione del piano a Andrea Biondo e si propone di coinvolgere attivamente cittadini, associazioni e portatori di interesse. L’obiettivo è raccogliere segnalazioni, proposte e contributi utili a individuare e rimuovere le criticità presenti sul territorio. Il primo appuntamento pubblico è fissato per martedì 21 aprile alle 20.30 nella sala consiliare: la cittadinanza è invitata a partecipare e a condividere le proprie esperienze dirette.

Il Peba rappresenta uno strumento fondamentale di pianificazione comunale: mira a migliorare l’accessibilità di edifici, spazi pubblici e servizi, con l’obiettivo di garantire una migliore qualità della vita per tutti. Non si tratta solo di interventi destinati alle persone con disabilità, ma di un approccio più ampio che riguarda l’intera popolazione: famiglie con bambini, anziani, persone con difficoltà temporanee o permanenti di mobilità, persone non vedenti o non udenti, ipovedenti o ipoudenti. Nell’avviso pubblicato dal Comune si sottolinea come l’accessibilità sia una condizione essenziale per l’esercizio dei diritti e delle libertà fondamentali.

Le barriere architettoniche – ostacoli fisici che limitano l’utilizzo di spazi e servizi – e quelle sensoriali, legate alla mancanza di adeguati strumenti di orientamento e comunicazione, rappresentano ancora oggi un problema diffuso che l’Amministrazione intende affrontare in modo sistematico, riconoscendo la pluralità dei bisogni individuali per costruire un paese più inclusivo, sicuro e fruibile in autonomia. Il percorso punta a costruire un piano condiviso, capace di rispondere concretamente alle esigenze del territorio grazie al contributo diretto dei cittadini.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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