Valle delle Camerate, nel 2026 i lavori per riaprire la strada

Arretramento e aumento di quota della strada per aggirare il dissesto: è questa la soluzione individuata dai tecnici per ripristinare l’accessibilità alla Valle delle Camerate, dove la strada che si incunea verso l’entroterra, tra le pendici del monte Pizzocolo e quelle del Castello, è chiusa dal 2021 a causa di una frana.
Interventi eseguiti
La buona notizia è che il 2026 dovrebbe essere l’anno decisivo per l’attuazione dei progetti di messa in sicurezza. Sono diversi i fronti sui quali è concentrata l’attenzione dell’Amministrazione del sindaco Chiara Chimini per risolvere le criticità. Il primo riguarda il monitoraggio, avviato con l’attuazione del primo lotto di lavori, finanziato da Regione Lombardia con 650mila euro e già ultimato.
Oltre alle barriere paramassi, è stato installato un sistema di sensori nella roccia, a una profondità di 26 metri, per controllare i movimenti della montagna. Sono ora previsti ulteriori interventi significativi, il cui iter progettuale e autorizzativo è in fase di conclusione. Il progetto esecutivo del secondo lotto – un’opera da 750mila euro finanziata dal Comune – è prossimo all’appalto.
Il da farsi
È prevista la posa di paramassi a presidio della strada, per uno sviluppo complessivo di 320 metri. Inoltre, in corrispondenza di un canalino che convoglia detriti in occasione di piogge intense, saranno collocate gabbionate realizzate con i massi di risulta dello sgombero della carreggiata.
Neppure questo lotto, però, sarà risolutivo. Nel settembre 2024 un’alluvione ha infatti eroso un tratto di strada, vanificando in parte gli interventi già eseguiti. Si è reso quindi necessario un ulteriore lotto di «completamento», per una spesa stimata in altri 400mila euro.
«La soluzione individuata dagli ingegneri – spiega il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Vittoria Goi – prevede l’arretramento e l’aumento di quota della porzione di carreggiata da ripristinare, oltre al livellamento dell’alveo, così da agevolare il deflusso dell’acqua».
I tempi
L’obiettivo è avviare i lavori nel secondo trimestre del 2026. Previsioni sui tempi di riapertura della strada non vengono formulate, ma i prossimi mesi saranno decisivi. «Il 2026 – conclude Goi – sarà un anno fondamentale per mettere in campo tutte le progettualità predisposte».
Buone notizie arrivano anche dal fronte della strada per Campei, chiusa per frana dal 2024. Il rifugio degli alpini a Campei de Sima è raggiungibile solo dal versante valsabbino, dalla Degagna, ma il progetto di ripristino da 400mila euro ha ottenuto un contributo di 178mila euro dalla Comunità montana. L’obiettivo è realizzare l’intervento nel 2026.
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