A otto giorni dall’innesco dell’incendio che ha colpito di Tignale, l’emergenza non può ancora dirsi conclusa. A confermarlo è il sindaco Daniele Bonassi, che in un nuovo aggiornamento segnala altre due riprese delle fiamme: una nella tarda serata di ieri, attorno alle 23, sul versante di fronte a Montecastello, e una nella giornata di oggi sopra la pineta di Olzano.
La situazione, viene precisato, è comunque sotto controllo. Anche oggi l’elicottero è tornato in azione non soltanto per intervenire sui focolai, ma anche per bagnare preventivamente le aree considerate maggiormente a rischio, in particolare la zona che sovrasta le abitazioni e il residence di via Pineta.
Prosegue dunque senza sosta il lavoro delle squadre impegnate ormai da più di una settimana nelle operazioni di spegnimento, controllo e bonifica. Il sindaco ha rivolto ancora una volta il proprio ringraziamento agli operatori dell’antincendio boschivo, alle associazioni di volontariato, ai Vigili del fuoco e ai Carabinieri forestali, sottolineando come il loro intervento abbia consentito al paese di tornare progressivamente alla quotidianità e di limitare i danni al patrimonio boschivo.
La vasca svuotata nella notte
Nell’aggiornamento trova però spazio anche un episodio definito dal primo cittadino «vergognoso e ignobile». Nella notte, infatti, ignoti avrebbero aperto la valvola di una vasca antincendio in località Sopravie, facendo fuoriuscire l’acqua che era stata accumulata nella serata precedente.
La vasca era stata riempita appositamente per essere pronta ad alimentare i secchi degli elicotteri impegnati oggi nelle operazioni contro l’incendio. Un gesto che, secondo il sindaco, non può essere liquidato come una semplice bravata, perché rischia di vanificare il lavoro di chi da otto giorni è impegnato senza sosta nell’emergenza.
Acqua, situazione ancora critica
Resta delicato anche il fronte dell’approvvigionamento idrico. I bacini di Tignale sono stati alimentati anche oggi grazie a tre autobotti e il Comune rinnova quindi l’appello a residenti e turisti affinché limitino i consumi e utilizzino l’acqua in maniera responsabile.



